OMS: “Non gli attentati, ma il virus è nemico pubblico n°1”. Aumentano le morti e i contagi

OMS: Coronavirus nemico pubblico n°1

Sale a 1.018 il bilancio delle vittime, solo ieri sono morte oltre 100 persone. Il ministro Speranza parla di “Livello di attenzione alto, ma senza allarmismi”.

Migliorano le condizioni generali della coppia di turisti cinesi ricoverata presso lo Spallanzani. Secondo il bollettino medico quotidiano, l’uomo ha beneficiato di una riduzione del supporto respiratorio, con partecipazione attiva alla respirazione.

Presso il reparto di malattie infettive del Lazzaro Spallanzani restano ricoverate ancora 13 persone, di cui 3 sono i casi confermati, 9 sono i pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato; 1 solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici. Mentre continua la quarantena per le 20 persone che hanno avuto contatti primari con i due coniugi cinesi.
Il ministero della salute ha fatto sapere che stà organizzando il rimpatrio di Nicolò, il ragazzo italiano di 17 anni rimasto in Cina a causa del manifestarsi della febbre alla data del rimpatrio degli altri connazionali. Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, fa sapere che “Entro 24-48 ore sarà in italia”. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha aggiunto che rientrerà con un mezzo dell’aeronautica: “Ce lo andiamo a prendere”.

Peggiore di un attacco terroristico

Per il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus: “Un virus può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico: il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno”. Lo ha affermato durante il briefing quotidiano sul Coronavirus con la stampa, a Ginevra.

Sempre il direttore ha aperto la Conferenza sull’epidemia. “Con il 99% dei casi di contagio in Cina, il coronavirus rimane un’emergenza per il Paese, ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo“.  Secondo i dati delle autorità sanitarie di Pechino, è salito a 1.018 l’ultimo bilancio delle vittime causate dall’epidemia, dopo che ieri sono morte oltre 100 persone, un numero maggiore rispetto al giorno precedente, fermo a 97 vittime. La commissione sanitaria nazionale ha specificato che 103 delle ultime 108 vittime sono state registrate nella provincia di Hubei, focolaio del virus. Sono invece saliti a oltre 42 mila i contagi.