CasaPound si scaglia contro l’Anpi: “Negazionismo & quattrini”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:42

Dopo le polemiche di ieri per le affermazioni del Sindaco di Nardò sull’Anpi, CasaPound ha cavalcato l’onda mediatica accondandosi all’attacco.

Già ieri il sindaco di Nardò Pippi Melluso aveva attaccato duramente l’Anpi di Lecce, chiedendo addirittura che venisse chiuso: “Chi, ancora oggi, rifiuta di riconoscere le dimensioni di questa tragedia e reclama l’oblio per le vittime dei comunisti titini deve solo vergognarsi” ed ha aggiunto: “L’Anpi Lecce dev’essere chiusa al più presto, perché rappresenta un pericolo per la democrazia”. Un’affermazione di questo tipo non poteva che generare un vespaio di polemiche contro il sindaco.

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L’Anpi dal canto suo ha preferito non rispondere a tono alle accuse lanciate dal politico preferendo ammorbidire i toni della vicenda e chiudere la discussione: “Non risponderemo con l’odio ma con la cultura e la conoscenza“. Un richiamo a vivere con serenità le differenze ideologiche e non utilizzarle per continuare a spargere odio.

Casapound attacca l’Anpi di negazionismo

L’invito dell’Anpi non è stato seguito da Casapound che ha approfittato dell’attenzione mediatica sulla questione per esprimere un parere simile a quello del sindaco di Nardò. Lo ha fatto mettendo in diverse città un manifesto sul quale si leggeva: “Anpi difende i titini? negazionismo & quattrini“. Una posizione che lascia il tempo che trova e che alimenta una polemica già priva di senso.

A farlo presente è proprio l’Anpi di Verona in un comunicato in risposta agli striscioni che ha messo ieri note Casapound: “Non abbiamo mai negato la tragedia delle foibe. Abbiamo sempre invitato ad affrontare la complessità come tale, non cedendo a semplificazioni e strumentalizzazione cui invece alcuni sembrano particolarmente portati, gridando a rivendicazioni territoriali prive di senso nell’Europa di oggi. È la quarta volta che la nostra sede è vittima di questi attacchi nell’ultimo anno. In una città che è stata insignita della Medaglia d’Oro al valore per il sangue versato dai partigiani veronesi nella liberazione della nostra città e del nostro paese dal nazifascismo crediamo che questi accadimenti siano inaccettabili”.

 

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