Alessia sconfitta a 18 anni da un male incurabile: il dolore dei compagni di scuola e di squadra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:01

morta giovane promessa del basket

I compagni del liceo e quelli della sua squadra di basket piangono la morte di Alessia Zambrelli, scomparsa a causa di un male incurabile

Un male incurabile l’ha strappata alla vita a soli 18 anni. Ha lasciato sgomenti compagni di scuola e compagne di squadra la scomparsa di Alessia Zambrelli, deceduta dopo una lunga malattia che non era possibile curare. La giovane, che frequentava il Liceo Bertolucci di Parma, giocava anche nella Magik Rosa oltre a fare l’istruttrice ed era considerata una promessa del basket parmigiano. In tantissimi, oltre alla famiglia, piangono in queste ore la sua morte. Come i suoi compagni di scuola che sulla pagina Facebook del liceo hanno postato un messaggio commovente:

Il doloroso e commovente messaggio dei compagni di scuola

“Alessia ci ha lasciati. Il Liceo Bertolucci è ammutolito dal dolore per la morte di Alessia della classe 5 Sportivo che i questi mesi le è stata vicina nella malattia. Alla famiglia la vicinanza del docenti, del personale e degli studenti del liceo Bertolucci, la sua “scuola-casa”. L’irrompere della morte dentro una comunità educativa annichilisce tutti coloro che per definizione lavorano avendo come orizzonte il futuro. Futuro che per Alessia si è fermato tra le mura di un ospedale. E le nostre parole di dolore, di solidarietà e di vicinanza restano strozzate in gola e si fanno pianto. Lacrime per Alessia che non c’è più. Lacrime che non possono essere asciugate e consolate. Assenza più acuta presenza”.

Il cordoglio delle compagne di squadra

Anche le compagne della Magik Rosa di Parma hanno voluto scrivere un messaggio di cordoglio postato sulla pagina Facebook “La giornata tipo”. “Mattina soleggiata, ma fredda. Lo stesso contrasto che ha colto tutti noi stamattina alla notizia che la nostra Alessia, per tutti “Zambra”, giocatrice e istruttrice della Magik Rosa di Parma non ce l’ha fatta. Un gelo che partiva dalla mano che teneva il cellulare a leggere la notizia data dal nostro presidente, fino ad arrivare direttamente allo stomaco. Stop. Tutto si è fermato. La sirena è suonata. È finita. È finita come non doveva”.

“Zambra non sarà più in campo – prosegue il messaggio – Perché un avversario bastardo, bastardissimo non ha avuto pietà di lei. Aveva solo 18 anni. Ha lottato, ha corso, si è difesa, ha fatto tagliafuori su questo avversario più grande di lei. Ha tenuto, ci ha provato, ma non ha vinto. Sì, non ha vinto contro questo avversario schifoso, ma Zambra, TU per noi hai vinto”.