Caso Marco Cestaro, il giovane non si è suicidato? Si segue la pista della setta satanica

Marco Cestaro è il ragazzo di 17 anni che il 13 gennaio del 2017 venne investito e ucciso da un treno a Villorba (Treviso). La madre del giovane è tornata a ribadire che il figlio è stato ucciso da una setta satanica

Un caso, quello della morte del 17enne Marco Cestaro, che venne archiviato come suicidio. A tre anni dalla sua morte, avvenuta il 13 gennaio del 2017 a Villorba (Treviso), la mamma di Marco non si è rassegnata e continua a ribadire che suo figlio non si è ucciso e che una setta satanica lo avrebbe assassinato. Nel novembre del 2019 la Procura di Treviso ha chiesto l’archiviazione del caso, ma i legali della famiglia sono di tutt’altro avviso.

Ombre sulla morte di Marco Cestaro, dall’esame medico-legale emersi risultati compatibili con un omicidio

La famiglia di Marco Cestaro, assistita dai suoi legali, sta cercando di non far archiviare l’indagine sulla morte del 17enne. Il 13 gennaio del 2017 il giovane venne investito e ucciso da un treno a Villorba (Treviso), ma sua madre non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio avanzata dagli inquirenti. L’esame medico-legale avrebbe riscontrato l’esistenza di ferite– sul suo corpo- compatibili con quelle di un omicidio.

In particolare, come riporta Il Secolo d’Italia, sul capo del giovane sarebbe stato rinvenuto un edema compatibile con l’impatto su una superficie piatta e non sui ciottoli che si trovano ai bordi dei binari.  La pelle di Marco non presentava abrasioni.

Ombre sulla morte di Marco Cestaro, il ragazzo era spaventato: prima di morire aveva cercato informazioni sul satanismo

L’esame autoptico condotto sul corpo di Marco racconta una realtà diversa, che va in tutt’altra direzione rispetto all’ipotesi della morte causata da un treno. Sul corpo del giovane sono state rinvenute fratture agli arti inferiori, alle dita, tracce di bruciature dovute a sigarette spente sulla pelle, e addirittura una ferita da accoltellamento al collo.

La pista della setta satanica è stata messa in evidenza da Il Gazzettino. Pare che una ragazza abbia raccolto una confidenza fattale da un suo compagno di banco. Il ragazzo in questione ha rivelato di avere incontrato, a un rave party, una persona che si è vantata di aver fatto del male a una persona di nome Marco. Questa confidenza è saltata fuori qualche mese dopo la morte del 17enne.

Pare che il ragazzo fosse anche terrorizzato dal fatto che Satana avrebbe potuto fargli del male e che avesse chiesto a una sua insegnante delle notizie in merito al satanismo. Ci sono tanti indizi, dunque, che sembrano condurre a una pista satanica. Nicodemo Gentile e Antonio Cozza (gli avvocati della famiglia di Marco) hanno chiesto che sia rigettata l’ipotesi del suicidio e che siano disposte ulteriori indagini in merito a questi elementi.

Maria Mento