Via libera sulla prescrizione ma ora è scontro Conte – Renzi: prove tecniche per la crisi?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:58

La risposta di Conte a Italia Viva: “Non accetto ricatti, fa opposizione maleducata”

Conte passa al contrattacco dopo la decisione di Renzi & Co di disertare al consiglio dei ministri riunitosi per discutere sulla riforma penale e sulla tanto dibattuta prescrizione. Nel giorno di San Valentino arriva il divorzio ufficiale fra il premier Conte e Renzi, accusato di fare “opposizione maleducata”.

Conte in cerca di una maggioranza senza Italia Viva?

Il sentore della diserzione c’era già stato ieri, dopo che le ministre Elena Bonetti e Teresa Bellanova avevano dichiarato di non voler prender parte al consiglio dei ministri in segno di protesta contro la riforma sulla prescrizione che oggi spacca ufficialmente un pezzo della maggioranza. La reazione di Conte è al veleno: l’assenza delle ministre alla riunione di ieri sera “sarebbe ingiustificata” e imporrebbe “un chiarimento”. Il premier alla fine ha deciso di telefonare a Mattarella, annunciando la decisione di mettere all’angolo Renzi e Italia Viva nella convinzione di riuscire comunque ad avere una maggioranza. Un ipotesi questa oggetto di controversie. Conte ha infatti dichiarato «Per una forza politica è sempre una sconfitta decidere deliberatamente di non sedersi a un tavolo importante come il Cdm – e ha aggiunto – quindi rinunciare a lavorare con i propri compagni di viaggio. Un ministro ha sempre il dovere di sedersi al tavolo. Da me troveranno sempre una porta aperta per il dialogo».

Si rischia il governo, prove tecniche per la crisi

Il tema della prescrizione è una miccia pronta ad esplodere, rischiando di innescare il conto alla rovescia per la deflagrazione della maggioranza che andrebbe a causare una vera e propria crisi di governo. Le critiche verso l’atteggiamento di Italia Viva sono giunte da più parti. Il segretario dem Nicola Zingaretti non ha lesinato le critiche verso l’ex compagno di partito, sottolineando che ad oggi l’urgenza massima per l’Italia è il fatto che sia “ultima tra i Paesi zona euro per crescita”. Il disappunto per i renziani è arrivato anche da Vito Crimi, attualmente capo politico ad interim del M5S “C’è chi vive di slogan e polemiche e chi lavora” ha detto.

Renziani sostituiti da un gruppo di responsabili?

Tra le strade percorribili da Conte c’è sicuramente quella di chiedere alle Camere la fiducia, nella speranza che i renziani facciano un passo indietro, o quella di avviare un rimpasto sostituendo in itinere ministri e parlamentari renziani con un “gruppo di responsabili”. In ultima istanza l’ipotesi di gettare la spugna. Il tutto per mettere sulla scialuppa di salvataggio la legislatura e rinviare il più possibile un ritorno alle urne.

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