Governo, continua lo scontro nella maggioranza. Renzi: “Se cade Conte non si va ad elezioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:03

Partito di RenziMatteo Renzi ha dichiarato che in caso di caduta del governo non si andrà alle urne ma si procederà alla sostituzione del premier.

Come si era immaginato sin da quando Renzi ha annunciato la creazione del proprio partito, Italia Viva sta creando non pochi grattacapi alla maggioranza. Lo scontro tra i renziani ed il resto del governo si è acceso sulla questione Decreti Sicurezza ed in particolare sulla Riforma della Prescrizione presentata dal Ministro della Giustizia Bonafede. Italia Viva si è schierata con l’opposizione sull’approvazione della legge, chiedendo che la sospensione della prescrizione venga cancellata.

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Nelle ultime ore si vocifera sempre con maggiore insistenza che l’obiettivo di Renzi sia quello di far cadere Conte per sostituirlo con un altro premier. Voci che sembrano essere confermate dalle dichiarazioni che l’ex premier ha rilasciato in giornata: “Se cade Conte, si fa un nuovo governo, non si andrà alle elezioni”. Lo stesso ha poi aggiunto: “I numeri per il Conte ter – dice Renzi – non ci sono. Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene”. Infine ha lanciato una sfida alla maggioranza, dicendo che i suoi sono pronti a lasciare gli incarichi seduta stante.

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Governo, il Pd risponde a Renzi: “Non siamo noi i proci”

In risposta alle parole di Renzi, Nicola Zingaretti ha commentato a margine di un evento a Roma quanto segue: “Il presidente Conte sta lavorando giustamente alla verifica di governo sui contenuti, come togliere finalmente quei decreti-propaganda che non servivano certamente alla sicurezza”. Per il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, si tratta semplicemente di capire se c’è accordo tra le varie anime del governo. Lo stesso ha utilizzato una metafora omerica per fare capire che il Pd non ha intenzione di attendere in eterno che Renzi faccia capire da che parte sta: “A volte ho davvero l’impressione che le cose fatte la mattina si disfanno al sera. Ma di una cosa sono sicuro: i Proci non siamo noi”.

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