Legge regionale sugli affidi: “Non accetto critiche da chi non ha figli”. E’ bufera sull’assessore Caucino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:01

Assessore Caucino Lega Nord

Chiara Caucino, assessore per Lega Nord ed impegnata sulla legge in merito agli affidi, scatena la polemica con una frase.

L’assessore della regione Piemonte Chiara Caucino, leghista, attualmente impegnata sulla legge relativa agli affidi, si trova al centro di una polemica.

Non solo per il tema delicato o per lo scontro sul progetto “Allontanamento zero”, dopo la manifestazione di sabato con oltre 400 persone in piazza per chiedere in ritiro della legge, con in testa il sindaco Appendino.

A scatenare la bufera sono state le parole della Caucino: “Accetto qualunque critica, ma non da donne che non hanno figli. C’è chi parla e non è nemmeno madre, forse prima di parlare dovrebbe passare per quel sacro vincolo. Sono arrabbiata con chi non capisce che non strumentalizzo i bambini e che il mio interesse è tutelarli: lo faccio per mio figlio e per tutti i bambini. Perché i figli sono dei genitori e non dello Stato, al contrario di quanto credono alcune parti politiche”.

Il discorso è stato pronunciato durante un incontro organizzato dal Comitato Cittadini per i Diritti Umani a Torino.

Non si sono fatte attendere le reazioni dell’opposizione, il testa il segretario Pd Piemonte Paolo Furia con la richiesta delle dimissioni dell’assessore Caucino.

Secondo Furia “Caucino vuole tappare la bocca a chi contrasta la sua proposta di legge su allontanamento zero pur non avendo figli.Neanche troppo velato riferimento a chi tra le nostre fila sta seguendo, con competenza e tenacia quotidiana, la battaglia, condivisa da servizi sociali, istituzioni e associazioni, contro la sua propagandistica proposta di legge. Siamo dunque già al secondo insulto e offesa personale nei riguardi di qualcuno di noi da parte di assessori regionali di questa ‘moderatissima’ giunta. Ora basta. Il presidente Cirio perderà credibilità se non interverrà subito nel mettere fine a questa sceneggiata dell’assessore Caucino. La quale, avendo dimostrato di non essere all’altezza del ruolo, dovrebbe dare le dimissioni seduta stante e chiedere scusa a chi ha offeso

Ulteriori reazioni alla frase di Chiara Caucino

Marco Grimaldi di Luv chiede al presidente Cirio di pretendere le scuse dalla sua assessora e parla di “sessismo reazionario e oltranzismo teocon”, mentre la capogruppo del Movimento 5 stelle, Francesca Frediani, sottolinea come “l’assessore Caucino si sia costruita una realtà parallela in cui tutti i genitori agiscono per il bene del bambino, mentre le famiglie affidatarie sarebbero spinte solo da motivazioni economiche”.

Il riferimento è allo spostamento di 44 milioni di fondi dai servizi sociali alle famiglie in difficoltà. “Con il disegno di legge ‘Allontanamenti zero’ stiamo toccando interessi per quasi 60 milioni – è questo il valore annuale del sistema infanzia in Piemonte – capisco che ci sia chi si preoccupa. Spostiamo i fondi – ha rimarcato Caucino – per darli alle famiglie, è questo che preoccupa”.

Sulla scesa in piazza del sindaco di Torino Chiara Appendino insieme alla sua vice Schellino, per esprimere dissenso riguardo questa legge, la Caucino non s è risparmiata.
“La sindaca Appendino era in piazza per manifestare contro di me – ha sottolineato Caucino – Il vero problema e’ che in questi anni non ha trovato i soldi per implementare il sistema infanzia. Oggi e’ facile puntare il dito“.

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