La misteriosa morte di Isabelle, la donna uccisa dalla sua nuova faccia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:54

Isabelle Dinoire è stata la prima donna al mondo a ricevere un trapianto di pelle per la ricostruzione della faccia, ma proprio il nuovo viso l’ha uccisa.

La storia di Isabelle è diventata di dominio pubblico in tutto il mondo nel 2005. Questa donna residente in una cittadina francese del nord, il 27 marzo di quell’anno ha avuto una violenta discussione in famiglia, dopo una settimana complicata. Questo l’ha resa depressa e l’ha convinta ad ingerire un numero imprecisato di psicofarmaci per dimenticare i suoi problemi (in seguito ha ammesso di aver tentato il suicidio). Dopo aver assunto i farmaci, la donna è svenuta, ha sbattuto contro un mobile ed è caduta a terra.

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Quando si è svegliata, il suo primo pensiero è stato fumare una sigaretta, ma si è resa conto di non riuscire a tenerla tra le labbra. Girandosi ha poi notato una pozza di sangue per terra e a quel punto è andata a guardarsi allo specchio. Il suo cane le aveva mangiato tutta la parte inferiore della faccia, staccandole le labbra e il naso. Uno shock tremendo, al quale è stato posto rimedio con un’intervento chirurgico pionieristico.

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La misteriosa morte di Isabelle: il trapianto facciale e i problemi di salute

Il 33% del suo viso era stato strappato ed i chirurghi le hanno detto che l’unica chance di ricostruirle il viso era il pionieristico trapianto facciale. L’operazione è stata un successo, divenendo il primo trapianto facciale della storia. Isabelle riusci a muovere i muscoli della faccia e mangiare dopo qualche mese e dopo un anno anche a sorridere. I problemi, però, non erano ancora superati, visto che poco tempo dopo la donna ha cominciato a provare un senso di repulsione per il nuovo viso.

All’incapacità di accettare il nuovo aspetto, si sono aggiunte problematiche post operatorie: rigetto dei nuovi tessuti e insufficienza renale. I medici le hanno prescritto dei farmaci immunosoppressori da prendere ogni giorno per il resto della vita. Si pensa che proprio l’assunzione costante degli immunosoppressori abbia abbassato le sue difese immunitarie e permesso lo sviluppo del cancro in diverse parti del corpo. Fatto sta che nel 2016, appena 10 anni dopo l’intervento, Isabelle è morta. Per il momento sono in totale 36 i trapianti facciali eseguiti nel mondo e 6 i pazienti morti per complicazioni successive all’innesto di nuovi tessuti.

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