In sei violentano una bimba di 10 anni, gli aggressori hanno meno di 14 anni: non saranno processati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:08

Una bambina di 10 anni è stata violentata dal branco. Nessuno dei suoi assalitori sarà imputabile per questo reato: i suoi aggressori sono sei e hanno meno di 14 anni

Le colpe dei padri, spesso, ricadono sui figli e diventano parte integrante della loro vita. Succede quando l’unica esistenza che si conosce come possibile parla la lingua della criminalità. Perché quando si nasce in una famiglia che sta dalla parte della camorra si pensa che sia più facile seguire quell’esempio piuttosto che ribellarsi al sistema. Si arriva persino a pensare che magari sia proprio quella la vita giusta da vivere.

Accade così che, respirando criminalità fin da piccoli, si seguano le orme lasciate dalle persone care. Diventando carnefici, oltre che vittime di un indotto che si nutre di paura, violenza e morte. È accaduto che in provincia di Napoli cinque ragazzini, alcuni dei quali figli di pregiudicati e tutti con meno di 14 anni di età, abbiano violentato una bambina di 10 anni e abbiano scattato foto e girato video mentre compivano un abuso che lascia senza parole. Come vedremo ora, si parla anche di in sesto ragazzino che pero’ pare non abbia preso parte all’atto fisico.

Un abuso, questo, che non verrà mai punito perché, per la legge italiana, i tre non hanno l’età per essere penalmente perseguibili.

Baby-stupratori violentano una bambina di 10 anni, è successo a Boscoreale: non saranno processati

Lo scorso anno, a Boscoreale (Napoli), una bambina di 10 anni è stata violentata dal branco. Non parliamo di un branco qualunque. Si tratta di un gruppo composto da sei ragazzini che hanno un’età al di sotto dei 14 anni. Almeno alcuni degli aggressori della piccola vivono in famiglie che, come riporta Il Mattino, sono connesse a camorra e criminalità. Per il gesto terribile e senza giustificazioni che hanno compiuto non verranno perseguiti dalla legge: la loro età non lo consente.

La violenza da brividi si è consumata tra l’agosto e il dicembre scorso a Piano Napoli (Via Passanti), una piazza di spaccio famosa per il suo degrado sociale. Tanto che quella zona di Boscoreale è abbandonata a se stessa e perfino gli uomini di chiesa che- per quanto possono- ne stanno alla larga. La storia è venuta a galla non su denuncia della piccola vittima ma di una sua insegnante. La donna ha raccolto una confidenza che le è stata fatta dalla compagna di banco della bimba abusata.

Baby-stupratori violentano una bambina di 10 anni, sui loro cellulari foto e video

L’insegnante, dopo aver ascoltato quel racconto, ha invitato la mamma e la piccola a rivolgersi al Commissariato di Castellamare di Stabia. Qui, da circa un anno, è attiva la “Stanza di Imma“: un punto protetto in cui le persone possono denunciare le violenze di genere, con l’appoggio di professionisti.

Ma l’apertura di un’inchiesta per reato di atti sessuali su minore ha portato alla scoperta che gli stupratori in questione hanno tra gli 11 e i 13 anni di età, e che per questa ragione non sono imputabili. La violenza è stata consumata nel sottoscala di una casa popolare della zona.

Sei, in totale, i ragazzini di sesso maschile coinvolti: cinque hanno consumato attivamente la violenza. Il sesto, che è stato ascoltato per primo, è andato via con la sua bicicletta e non ha preso parte all’atto. La violenza si sarebbe reiterata per almeno altre tre volte nell’arco di circa cinque mesi.

Il sequestro dei loro cellulari ha confermato il tutto, grazie al ritrovamento di foto e video scattati e girati in quei momenti.

Maria Mento

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