Strage di Hanau, il tweet di Gad Lerner su Lega e Macerata scatena il dibattito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:53
Gad Lerner
Gad Lerner

Gad Lerner ha commentato la strage compiuta questa mattina in Germania, a Hanau, facendo un paragone con la sparatoria avvenuta due anni fa a Macerata. Ma il parallelismo non è piaciuto

Non piace l’associazione mentale che il giornalista Gad Lerner ha fatto, su Twitter, nel commentare i tragici fatti di sangue che qualche ora fa hanno funestato Hanau (Germania). Nel suo Tweet, ripreso in chiave polemica da Libero Quotidiano, Lerner parla di analogie tra i fatti di cronaca di oggi e quelli che due anni fa furono documentati nelle Marche, a Macerata, quando un simpatizzante di Hitler iscritto alla Lega aprì il fuoco ferendo diverse persone.

Gad Lerner paragona Hanau a Macerata, il giornalista ricorda la sparatoria su Twitter

Impressiona l’analogia fra la strage nei shisha bar di e il raid di Macerata che due anni fa cambiò il corso della politica italiana (per come fu dai più giustificato dalle condizioni ambientali in cui era maturato). Il killer era un ammiratore di Hitler iscritto alla Lega“.

Così Gad Lerner, con un tweet, ha fatto un veloce commento di quanto accaduto oggi in Germania, a Hanau. Un uomo (poi ritrovato morto nella sua casa, come ha riportato dalla stampa tedesca) ha sparato e ha ucciso 11 persone. Le sue vittime le ha uccise all’interno e all’esterno di due bar.

Commento che è stato ripreso da Libero Quotidiano e da Il Giornale, e non con toni positivi. “Sembra che per Gad Lerner persino la strage in Germania, ad Hanau, sia colpa di Matteo Salvini“, scrive Libero Quotidiano. Poi l’articolo continua: “Nel caso della Germania, l’uomo sospettato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco nove persone nella città tedesca di Hanau stato trovato morto nella sua casa oggi, 20 febbraio, alcune ore dopo gli assalti dentro e fuori due bar in cui si fuma il narghilè, sarebbe un “estremista di destra”. Ma non si capisce cosa c’entri con Macerata“.

Gad Lerner paragona Hanau a Macerata, il 3 febbraio del 2018 Luca Traini ferì sei migranti

I fatti a cui fa riferimento Gad Lerner ci riportano a Macerata, nelle Marche: data 3 febbraio 2018. L’Italia era stata da poco scossa dall’abominevole delitto nel quale aveva perso la vita Pamela Mastropietro, la giovane uccisa, fatta a pezzi e poi ritrovata smembrata all’interno di due valige.

Giorno 1 febbraio, all’indomani del suo ritrovamento, era stato fermato Innocent Oseghale, un cittadino nigeriano con cui Pamela avrebbe trascorso le sue ultime ore di vita. Secondo Oseghale la ragazza sarebbe morta vittima di un’overdose. Secondo l’accusa Oseghale avrebbe invece abusato di lei, l’avrebbe accoltellata e poi ne avrebbe smembrato il corpo, cominciando quando la ragazza era ancora viva. La circostanza dell’accoltellamento sarebbe stata confermata grazie ad alcune confidenze fatte in carcere dallo stesso Oseghale. Per questo motivo l’uomo è stato condannato all’ergastolo e a 18 mesi di isolamento.

Ma veniamo ai fatti della sparatoria. Due giorni dopo rispetto al fermo di Oseghale, Luca Traini ha iniziato a sparare ai passanti mirando alle persone di colore per vendicare l’omicidio di Pamela. L’uomo ha attraversato il centro di Macerata a bordo di un’automobile e ha ferito sei persone di sesso maschile e di età compresa tra 20 e 32 anni. Tutti i feriti erano di origine sub-sahariana.

Maria Mento

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