Psicosi da coronavirus, donna cinese aggredita a Torino. E’ il secondo caso in Piemonte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:21

Cinese aggredita a Torino

Aggressione causata dalla psicosi da coronavirus a Torino, dove una donna cinese è stata prima insultata e poi aggredita in pieno giorno.

Paura che diventa violenza: era già accaduto a degli studenti cinesi presi a sassate a Frosinone. Questa volta a farne le spese è una cittadina di origine cinese a Torino, in pieno centro e alla luce del giorno.

La donna stava camminando per strada quando è stata apostrofata con epiteti come ‘cinese virus, vai via’ da una coppia che poi l’ha aggredita fisicamente.

Impossibile non notare come delle persone che ritengano una donna pericolosa in quanto ipoteticamente affetta da un virus, mettano da parte ogni lungimiranza ed istinto di preservazione, cercando il contatto fisico, pur violento.

Aggressioni sempre più numerose

La donna, una quarantenne, è ricorsa alle cure del personale medico ospedaliero che ha provveduto a medicarle le lesioni e dimetterla con una prognosi di alcuni giorni.

Con il referto la signora ha sporto denuncia al commissariato Dora Vanchiglia, che provvederà alle dovute indagini.

Questa aggressione è la seconda che si verifica nel capoluogo piemontese. La scorsa settimana una coppia di giovani era stata aggredita di sera, al rientro dal lavoro. Anche in quel caso l’episodio ebbe inizio con degli insulti da parte di alcuni giovani, che hanno poi aggredito le vittime con delle bottiglie rotte.

Il sindaco di Torino Chiara Appendino ha commentato su Twitter la notizia:”Gesto ignobile e di rara violenza verso una nostra concittadina, alla quale mando l’abbraccio mio personale e di tutta la comunità. A #Torino non può esserci spazio per questi comportamenti”.

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