Coronavirus in Italia, salgono a 129 i positivi, 89 solo in Lombardia. Bloccato il carnevale di Venezia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:17

Nas e personale specializzato Coronavirus

Aumentano i casi di coronavirus in Italia, mentre il bilancio mondiale del Covid-19 sale a più di 2.400 vittime.

Considerando anche le due persone decedute e una guarita, sono 132 i casi di Coronavirus nel nostro Paese, riscontrati in cinque Regioni.

Il numero delle persone ammalate sotto osservazione è dunque di 129 persone in cinque regioni: in Lombardia i casi sono 88, in Veneto 24, in Piemonte 6, in Emilia Romagna 9 e nel Lazio 2, ovvero la coppia cinese ancora ricoverata allo Spallanzani.

Della totalità dei casi, 54 sono ricoverati, 26 sono in terapia intensiva e 22 in isolamento domiciliare. I due decessi sono invece avvenuti uno il Lombardia e uno in Veneto, mentre il ricercatore ricoverato allo Spallanzani ed è guarito.

Nelle zone interessate dai contagi, le autorità stanno mettendo in pratica le misure di contenimento previste, oltre ogni altra pratica possibile.

Alle 13 c’è stato un summit, non previsto, in Protezione civile, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il capo del Dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli. Sta arrivando anche il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Le misure in atto per la prevenzione: gite scolastiche sospese

 

Una delle misure in atto è la sospensione dei festeggiamenti previsti del carnevale di Venezia, oltre il blocco di tutte le manifestazioni sportive fino al 1 marzo. A comunicarlo il governatore della regione Veneto Luca Zaia, che ha parlato anche dell’indagine sanitaria in corso.

“Non abbiamo novità sul paziente zero e i due casi a Venezia città storica che ci preoccupano non poco, perché sono pazienti che non hanno alcuna storia clinica e sociale riferita alla comunità cinese o di persone che venivano la zona infetta. Le linee guida ci dicono che è più efficace effettuare i test per cerchi concentrici a partite dai casi, e non a tappeto sulla popolazione”.

Zaia ha spiegato che si sta lavorando per “ricostruire la storia” dei contatti dei due casi veneziani. Ci sono poi interi paesi “chiusi” per quarantena, in entrata e in uscita.

I provvedimenti relativi alle zone dei focolai maggiori riguardano qualcosa come 50 mila persone. Sono undici i comuni del Lodigiano e del Veneto in quarantena: Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

In applicazione delle direttive del governo, il Ministero dell’Istruzione informa che, “in attesa dell’adozione formale dell’ordinanza prevista dal decreto approvato in Consiglio dei Ministri, per motivi precauzionali i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi a partire già da oggi domenica 23 febbraio 2020“. Lo stop alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, sottolinea il Miur, riguarda sia le mete in Italia sia all’estero.

“Siamo in attesa di ulteriori disposizioni da parte della Prefettura di Lodi che pubblicheremo appena possibile”, si legge sul sito del Comune di Codogno, uno dei principali centri del lodigiano, diventato una città fantasma dopo le disposizioni del governo prese ieri sera per contenere la diffusione del virus.

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