Coronavirus, presentato il decreto emergenza. Previste sanzioni penali per chi non rispetta il fermo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:55

Il consiglio dei ministri presenta il testo del decreto d’emergenza sul coronavirus. Ferme anche attività sportive e universitarie

Ieri sera nella sede del comitato operativo della Protezione Civile a Roma il Presidente Conte ha riunito il consiglio dei ministri per discutere sulle misure da adottare per fronteggiare l’emergenza. Dopo la riunione Conte e ministri hanno presentato il decreto emergenza a giornalisti ed agenzie di stampa. I provvedimenti adottati riguardano i dieci comuni del lodigiano già individuati nella giornata di ieri e l’area di Vo’ Euganeo, in provincia di Padova. 

Ecco cosa prevede il decreto emergenza

Fra le principali misure adottate la principale è indubbiamente il divieto di allontanamento e in ingresso per le aree del focolaio del virus, le quali saranno presidiate da forze dell’ordine per impedire che qualcuno violi le prescrizioni. Previste sanzioni penali per chi non rispetti le ordinanze. Disposta la chiusura di tutte le scuole delle aree interessate, assieme ad università, musei, attività lavorative pubbliche e private, servizi essenziali a parte, e forte limitazione della circolazione di persone e merci. Disposta anche l’interruzione di tutte le attività sportive, comprese quelle della serie A. 

Il caso della famiglia fuggita al Sud

Durante la conferenza stampa è stato fatto riferimento anche alla famiglia fuggita dalla zona di quarantena per spostarsi verso sud. Il Presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro ha specificato però che la famiglia è già stata raggiunta e che è fortunatamente, è in salute. 

Sulla chiusura dei confini: “Cosa facciamo dell’Italia un lazzaretto?”

Non sono mancati i riferimenti di Conte alle polemiche mosse dalla Lega riguardo la proposta di chiusura dei confini. Conte ha chiarito che :”Allo stato non ci sono assolutamente i presupposti per ottenere una sospensione del trattato di Schengen. È una misura draconiana rispetto alle esigenze di contenimento del contagio” e ha poi ha specificato: “Dobbiamo tenere conto dell’impatto devastante che avrebbe sull’economia. Cosa facciamo dell’Italia un lazzaretto?”.

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