Morta a 101 anni Katherin Johnson, donna che ispirò ‘Il diritto di contare’ e portò gli Usa nello spazio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:33

Morta Katherine Johnson scienziata

Grave lutto per le scienze: è venuta a mancare Katherine Johnson, la matematica, informatica e fisica statunitense, morta oggi a 101 anni.

Donna, afroamericana e originaria della Virginia: un percorso che poteva essere in salita. Ma grazie ai suoi genitori, che hanno sempre creduto nel suo talento per la matematica e gli studi – che la contea di Greenbrier non assicurava agli studenti di colore oltre la scuola dell’obbligo- la Johnson ottiene il diploma di scuola superiore all’età di 14 anni e a 16 anni inizia a frequentare il West Virginia State College.

Fu poi pioniera tra le matematiche della NASA, contribuendo con i suoi calcoli a lanciare la corsa nello spazio. La sua storia ha ispirato il film del 2016 Il diritto di contare (Hidden Figures il titolo originale). 

Il film fu candidato a tre premi Oscar ed affronta non solo la brillante carriera della scienziata, ma anche il periodo storico pieno di difficoltà in cui si è sviluppata, analizzando la segregazione razziale.

Nel 2015 l’allora presidente degli Usa, Barack Obama, l’ha insignita della Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile negli Usa.

Il saluto dell’agenzia spaziale e la carriera

L’annuncio del decesso è comunicato con un tweet nella pagina ufficiale dell’agenzia spaziale americana: “Siamo rattristati per la scomparsa della celebre matematica #HiddenFigures Katherine Johnson. Oggi celebriamo i suoi 101 anni di vita e onoriamo la sua straordinaria eredità, grazie alla quale ha abbattuto le barriere razziali e sociali”.

In una successiva dichiarazione, l’amministratore della Nasa Jim Bridenstine ha evidenziato come: “Katherine Johnson ha aiutato la nostra nazione ad allargare le frontiere dello spazio e a fare passi da gigante che hanno aperto le porte anche alle donne e alle persone di colore. La sua dedizione e la sua abilità come matematica ha aiutato a portare gli esseri umani sulla Luna e prima ancora ha reso possibile ai nostri astronauti di muovere i primi passi nello spazio, passi che ora noi stiamo proseguendo verso Marte”.

Sara Alonzi

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