Coronavirus, ci sono altre tre vittime. Giovanni Rezza: “In Italia c’è una popolazione anziana e per questo la mortalità è più alta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:29

Si aggrava il bilancio in termini di vittime dell’epidemia di coronavirus che sta colpendo l’Italia.

Sono morte tre persone: si tratta di tre anziani, due in Lombardia e uno in Veneto.

Con queste tre morti, il numero di morti a causa del coronavirus raggiunge le 11 unità (anche se il coronavirus è più spesso una concausa).

Ma come mai questo numero importante di vittime, a fronte di un numero di contagiati relativamente moderato (in coda il bilancio)? Lo ha spiegato in conferenza stampa alla Protezione civile Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità: “In Italia c’è una popolazione anziana e si spiegano così i tassi di mortalità del 2-3%. Gli anziani sono più fragili, lo vediamo con l’influenza. Da quest’ultima possiamo proteggerli con il vaccino; non essendoci il vaccino per il coronavirus c’è la mortalità. L’unica maniera per proteggerli è circoscrivere i focolai come si sta facendo”.

Coronavirus, il numero complessivo degli ammalati

Nel tardo pomeriggio, il capo della protezione civile Angelo Borrelli, commissario del governo per l’emergenza coronavirus, ha comunicato il bilancio complessivo del numero di ammalati: “Il totale delle persone contagiate in Lombardia è 240, con un incremento di 28 unità. In Veneto sono 43, con un incremento di 5 rispetto alle 12, in Emilia Romagna 26, con un incremento di 3, in Piemonte sempre 3, nel Lazio 3 e in Sicilia 3, perché oltre alla donna risultata positiva stamane ci sono altri due componenti della comitiva proveniente da Bergamo che sono risultati positivi. In Toscana sono 2 i positivi, in Liguria, ad Alassio, 1 persona positiva proveniente sempre dall’area rossa del Lodigiano, e a Bolzano 1 persona”.

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