Coronavirus, vice ministro iraniano nega l’epidemia ma durante la conferenza si scopre ammalato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:30

Iran conferenza stampa Coronavirus

Il vice ministro della sanità iraniano Iraj Harirchi è risultato positivo per il coronavirus appena un giorno dopo che il governo ha negato un grave focolaio.

Il vice ministro della sanità Iraj Harirchi è stato notato sudare in modo incontrollabile durante una conferenza stampa in cui il governo iraniano annunciava di tenere sotto controllo l’epidemia di coronavirus. E’ poi risultato positivo appena il giorno dopo che il governo ha negato il grave focolaio.

Il filmato mostra come Harirchi non stia bene durante la conferenza stampa tenutasi lunedì con il portavoce del governo Ali Rabiei.

Viene visto più volte tentare di asciugare il sudori sulla fronte davanti alla telecamera.

Alla conferenza aveva negato le affermazioni di un parlamentare secondo cui 50 persone erano morte a causa del virus nella Repubblica islamica.

Alireza Vahabzadeh, consulente per i media del ministro della sanità, ha dichiarato in un tweet: “Il test del coronavirus per Harirchi, il vice ministro della sanità che era in prima linea nella lotta contro il coronavirus, è risultato positivo”.

In un video pubblicato su Twitter, riportato dall’agenzia di stampa Fars, Harirchi ha dichiarato di essere stato infettato, ma di essere fiducioso sulla propria guariglione.

Secondo i numeri ufficiali rilasciati dal ministero della salute martedì, 15 persone sono morte tra 95 casi confermati in Iran.

La situazione del coronavirus in Iran

Il paese è uno dei luoghi più colpiti al di fuori della Cina, dove l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che la situazione in Iran è “profondamente preoccupante”.

Domenica, l’Iran ha chiuso scuole e università in 14 province e destinato 230 ospedali alla lotta contro il coronavirus. La Cina ospita il maggior numero di casi di coronavirus seguito dalla Corea del Sud con quasi 1.000 casi confermati, mentre l’Italia ha testato 229 persone nelle regioni settentrionali della Lombardia e del Veneto.

Il coronavirus, che è scoppiato per la prima volta nella città cinese di Wuhan all’inizio di dicembre 2019, ha ucciso almeno 2.600 persone, principalmente in Cina.

Secondo il SSN, i sintomi del coronavirus sono simili ad altre malattie molto più comuni, come raffreddore e influenza ed includono tosse, febbre alta e respiro corto.

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!