Elezioni a Roma: possibile un Virginia Raggi Bis? Intanto si lavora alla lista per il Campidoglio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:57

Virginia Raggi bis

In vista delle elezioni a Roma alla lista per Virginia Raggi sta lavorando il capo dello staff, per far ottenere al Movimento 4 Stelle un “Virginia Bis”.

Da un articolo di Francesco Pacifico per Il Messaggero si apprende come alla lista per un Virginia Raggi Bis stia lavorando ” il super capo dello staff Massimo Bugani”.

Ma si leggono anche dubbi sulla seconda candidatura di Virginia Raggi al Campidoglio e per l’ipotesi che corra in una lista civica appoggiata soltanto dai Cinquestelle:  difficilmente i vertici nazionali del Movimento sarebbero d’accordo. Secondo l’articolo, il reggente del Movimento, Vito Crimi, avrebbe comunicato alla sindaca che non ha alcuna intenzione di decidere sulla cancellazione del vincolo al doppio mandato.

Ostacoli per Virginia, ma c’è molto tempo

Per le comunali di Roma ci sono ancora 14 mesi, ma “i primi passi per un Raggi bis si sono già fatti”.

Il senatore grillino Emanuele Dessì ha proposto che la sindaca corresse con una sua civica appoggiata dal M5S. I pochi fedeli rimasti in Campidoglio avrebbero spinto per dare alla Raggi un ruolo a livello Nazionale nel Movimento, mentre invece Bugani sta lavorando per una lista civica e quindi, una ricandidatura a livello locale.

L’obiettivo è presentare una lista di professionisti, tecnici e militanti del movimento migrati verso le Sardine. La strategia è nota e punta a sottolineare i traguardi raggiunti e la distanza del movimento da Matteo Salvini, concorrente per le elezioni a Roma. Lo scopo è arrivare al secondo turno o conquistare un pacchetto di voti sufficiente a influenzare il ballottaggio.

Ma il Movimento non sarebbe d’accordo, soprattutto nella persona di Casaleggio, che mira a un ricambio generale nei vertici del Movimento.

Bocciata l’idea della candidatura con lista esterna, per cui Crimi avrebbe chiarito al Campidoglio che, attenendosi al regolamento, chi segua questa strada è espulso.

L’articolo riporta le affermazioni di un senatore grillino: “Virginia è divisiva. Non riesce neppure a tenere i suoi in Comune, figuriamoci trovare un accordo con il PdTutti i nostri leader nazionali non la vogliono ricandidare. I rapporti con Luigi Di Maio sono inesistenti, ma c’è freddezza anche da parte dei principali esponenti romani come Taverna, Vignaroli o Di Battista. Prendiamo la legge per i poteri di Roma Capitale: eravamo tutti d’accordo, ma di fronte a certe sue richieste Conte è stato costretto a rinviare il dossier”.

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