Soldati turchi uccisi in Siria, Erdogan chiede aiuto e minaccia: “I migranti arriveranno in Europa”

Erdogan

La Siria ha ucciso 33 soldati turchi nel corso di un’operazione militare condotta nella regione di Idlib. Erdogan, il Presidente della Turchia, ha minacciato l’Europa di non fermare i migranti in transito verso occidente

Il valico di Idlib aperto per 72 ore e via libera ai migranti che dalla Siria stanno fuggendo nella speranza i poter raggiungere l’Europa. Dopo l’uccisione di 33 soldati turchi, avvenuta per mano di attacchi militari condotti dall’aeronautica siriana, Erdogan ha lanciato delle minacce precise nei confronti del Vecchio continente: in caso di mancato aiuto, l’esercito e la guardia costiera turca lasceranno che i migranti lascino la regione e che si dirigano a ovest.

Le truppe turche in Siria stanno conoscendo un momento difficoltà dovuto al fatto che la Russia di Putin sta sostenendo il governo di Assad nel tentativo di scacciare i militari che ormai da mesi si trovano nella regione.

Erdogan minaccia l’Europa, 33 soldati turchi uccisi dall’aeronautica siriana: Ankara risponde con dei bombardamenti

Nell’ambito di un consiglio di difesa che ha visto Erdogan impegnato dopo la notizia dell’uccisione di 33 soldati turchi, avvenuta nella regione di Idlib per mano dell’aeronautica siriana, è maturato il tono di minaccia col quale il Presidente turco ha deciso di rivolgersi all’Europa. Non una richiesta di aiuto amichevole ma il tentativo  di spingere le potenze europee a garantire alla Turchia  un aiuto forzato, in virtù del fatto che gli uomini di Erdogan hanno l’ordine.- qualora l’Europa non intervenga- di lasciare che i profughi siriani fuggano dalla guerra e scelgano di raggiungere proprio i Paesi europei.

Le truppe turche in Siria stanno accusando il colpo dell’aiuto concreto che Putin sta dando alla Siria allo scopo di ricacciare indietro le truppe di Ankara, ormai da mesi operanti oltre il confine. Alla morte dei 33 militari la Turchia ha riposto con dei bombardamenti che avrebbero colpito degli obiettivi che si trovano nelle province di Aleppo, Hama e Latakia. Il quotidiano turco “Daily Sabah” ha rivelato questi dettagli.

Erdogan minaccia l’Europa, la telefonata del Ministro al segretario della Nato: le Nazioni Unite chiedono la fine delle ostilità

Le Nazioni Unite, seguite a ruota dagli States, hanno chiesto un cessate il fuoco immediato. Destano preoccupazione le condizioni in cui versano i civili e il rischio è quello che la tensione si inasprisca ancor di più nelle prossime ore. Il Ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavasoglu, ha chiamato Jens Stoltenberg, il Segretario Generale della Nato. Pare che nel corso della telefonata il Ministro abbia chiesto il sostegno degli alleati Nato.

Gli Usa hanno definito come “spregevole” l’offensiva militare che il governo di Damasco sta mettendo in atto col sostegno della Russia e hanno dichiarato che Erdogan dovrebbe rinunciare al sistema antimissile S-300, acquistato dalla stessa Russia che ora gli è contro.

Maria Mento