Mafia, ucciso in un agguato Agostino Alessandro Migliore: era fratello del boss Giovanni Migliore

Agostino Alessandro Migliore, fratello del boss Giovanni Salvatore Migliore, è stato ucciso stamane a Belmonte Mazzagno (Palermo). L’uomo è rimasto vittima di un agguato

Agostino Alessandro Migliore (45 anni) è l’uomo che questa mattina all’alba, intorno alle ore 05:00, è stato ucciso a Belmonte Mezzagno (Palermo) con dei colpi di arma da fuoco. Si tratta del fratello di Giovanni Salvatore Migliore, il boss mafioso arrestato nel corso dell’operazione “Cupola 2.0” e ritenuto essere uomo di fiducia del boss Filippo Bisconti.

Quest’ultimo, ora, ha scelto di collaborare. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione di questi fatti di cronaca, Agostino Migliore sarebbe soltanto uno dei bersagli individuati e “colpiti” da “Cosa nostra” per vendetta.

Ucciso in un agguato il fratello del boss Migliore, la vendetta della mafia contro il pentito Filippo Bisconti

Un agguato in perfetto stile mafioso quello che stamattina ha portato alla morte del 45enne Agostino Alessandro Migliore, fratello di quel Giovanni Salvatore Migliore arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Cupola 2.0” e attualmente in carcere. È successo nel palermitano, a Belmonte Mazzagno, e si tratta di una vendetta che si fa risalire alla decisione di collaborare con la giustizia presa dal boss Filippo Bisconti. Migliore gestiva un supermercato ed è stato freddato da dei sicari mentre, dopo essere uscito dalla sua casa, stava per entrare nella sua automobile.

Filippo Bisconti ha retto il locale mandamento fino al 2018, prima di decidere di diventare collaboratore di giustizia. Il suo uomo di fiducia, come riporta la Repubblica, sarebbe Giovanni Migliore: è lui che, indirettamente, è stato colpito con la sparatoria di oggi.

La mafia avrebbe ordinato delle uccisioni che stanno andando a segno, nonostante a gennaio Salvatore Tumminia (il nuovo capo del mandamento di Belmonte) sia stato arrestato dai Carabinieri e dalla Procura distrettuale antimafia.

Ucciso in un agguato il fratello del boss Migliore, la faida mafiosa per il “possesso” di Belmonte Mazzagno. Gli arresti di gennaio

C’è un‘altra motivazione dietro l’uccisione di Agostino Alessandro Migliore: da un lato c’è la vendetta nei confronti degli uomini vicini al pentito boss Bisconti, dall’altro c’è una faida tra due gruppi opposti che non si è mai spenta e che sta conoscendo una nuova fase acuta.

Questo perché Belmonte Mazzagno è una terra contesa tra diversi mandamenti, e quello di oggi è soltanto l’ultimo episodio di una scia di omicidi e tentati omicidi che vanno avanti da un anno.

Vincenzo Greco (ucciso il 10 gennaio del 2019) e Antonio Di Liberto (fratello dell’ex sindaco di Belmonte e cugino di Filippo Bisconti, ucciso l’8 maggio del 2019) sono le due vittime freddate lo scorso anno. Giuseppe Benigno, imprenditore vicino a Bisconti e Tumminia, si è salvato dall’agguato che avrebbe dovuto ucciderlo nello scorso dicembre, ma è fuggito ed è stato arrestato in provincia di Mantova il 15 gennaio 2020.

Maria Mento