Lino Banfi sul coronavirus: “La morte di un nonno non ha meno valore di quella di un giovane”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:19

L’attore famoso per aver interpretato nonno libero dice la sua sull’atteggiamento verso i decessi da coronavirus fra gli anziani. E racconta della sua infanzia difficile, come quella di tutti i nostri nonni 

Ci tiene a dire la sua, e lo fa scherzando come sempre Lino Banfi, meglio conosciuto in tutte le famiglie come il nonno Libero della serie tv un medico in famiglia. Ha raccontato la sua storia, difficile come quella di molti nostri nonni, fatta di stenti e di tante malattia dalle quali, all’epoca, era molto difficile difendersi. “Da bambino, quando ancora vivevo a Canosa di Puglia, ho avuto in serie tifo, paratifo, malaria ed epatite virale… dovevo morire a dieci anni e oggi che ho 84 anni posso dire che quelle malattie mi hanno fortificato e rafforzato. Dunque, come nonno Libero, dico a tutti i vecchietti come me di non avere paura del coronavirus e di stare tranquilli, perché noi abbiamo gli anticorpi e siamo forti!” ha detto Banfi ad AdnKronos.

“Se muore un nonnino non è che abbia meno valore della morte di una persona più giovane”

Ci tiene a sottolinearlo, anche se il suo tono come sempre ilare riesce a strappare un sorriso anche in un momento di difficoltà. “Possiamo dire che almeno una cosa buona questo coronavirus l’ha fatta: ha insegnato a tutti gli italiani l’abitudine di lavarsi le mani, spesso e bene” – dice ridendo, e aggiunge- “Ma presto, nessuno di noi avrà più motivo per averne paura e ne rideremo”.

Le sue parole arrivano in risposta di un atteggiamento molto diffuso in queste ultime settimane, avuto anche in molte trasmissioni televisive, di sminuire l’importanza dei decessi avvenuti in Italia poiché, come molti hanno ribadito, “tanto erano vecchi e già malati”. Un comportamento molto contestato dalla stessa famiglia di una delle vittime da coronavirus del Vò, come ha riportato Newnotizie in questo articolo: “Adriano Trevisan non è un numero, non è la prima vittima italiana del coronavirus, non è un nome e un cognome sul giornale. Adriano Trevisan è mio papà, è il papà di Vladimiro e Angelo. È il marito di mia madre Linda. È il nonno di Nicole e di Leonardo”.

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