Afghanistan, c’è l’accordo: gli States e i talebani hanno firmato la fine delle ostilità. I soldati si ritireranno

Usa e talebani hanno firmato uno storico accordo che porta alla fine delle ostilità in Afghanistan, a quasi 20 anni dall’inizio del conflitto scoppiato dopo gli attentati alle Twin Towers

A un anno dall’inizio delle trattative che hanno visto confrontarsi gli Stati Uniti e i guerriglieri talebani, pare che finalmente si sia giunti alla ratifica di un accordo che consentirà di fermare la guerra in Afghanistan. Sono trascorsi quasi 20 anni da quando, il 7 ottobre del 2001, l’amministrazione di George W. Bush annunciò che le ostilità contro il Paese mediorientale erano iniziate, per reazione alla strage di Ground Zero di quell’11 settembre che ha cambiato per sempre la storia contemporanea.

Trump ha firmato l’accordo per fermare la guerra in Afghanistan, 30mila soldati lasceranno lo Stato mediorientale entro 14 mesi

Storico accordo firmato dagli Usa e dai talebani: entro 14 mesi, a partire da questo momento, le truppe straniere (tutte) di stanza in Afghanistan si ritireranno dal Paese. È questo il risultato di una trattativa, durata circa un anno, messa in atto per trovare dare una conclusione a una guerra divenuta ormai ventennale.

Come riporta Il Messaggero, l’accordo riguarda i 13mila soldati statunitensi di stanza sul territorio afghano e le altre 17mila unità internazionali intervenute per la missione “Nato Sostegno Risoluto”.

Trump ha firmato l’accordo per fermare la guerra in Afghanistan, i punti dell’accordo

L’accordo è stato siglato a Doha, in Qatar, alla presenza di Mike Pompeo (Segretario di Stato) e di Mark Esper (Ministro della Difesa). Ma non si tratta di un provvedimento “sicuro”: sia il Segretario sia il Ministro hanno confermato che l’accordo potrebbe essere cancellato qualora i talebani non rispettino gli impegni presi.

Cosa prevede l’accordo? L’impegno nel non favorire attentati terroristici e nel non dare asilo ai terroristi. Entro il prossimo 10  marzo i talebani dovranno negoziare una pace interna con il governo di Kabul. Gli States, dal canto loro, si impegneranno nel far cancellare le sanzioni dell’Onu emanate contro i leader talebani. I due contraenti, inoltre, si scambieranno reciprocamente i prigionieri.

La pace in Afghanistan potrebbe aiutare Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca per il suo secondo mandato presidenziale. Nel 2016, durante la campagna elettorale che lo ha poi visto vincitore, il Tycoon aveva promesso di riportare la pace in Medioriente: va da sé che questa promessa elettorale, se mantenuta, potrebbe avvantaggiarlo dinanzi a un elettorato poco convinto.

Maria Mento

Maria Mento