Coronavirus, la bufala delle case dei contagiati marcate con vernice nera

Prima una foto divenuta rapidamente virale, in questi tempi in cui virale diventa pressoché qualsiasi cosa (specialmente ciò che virale non dovrebbe dientare).

Quindi una telefonata durante il programma radiofonico di Radio 24 La Zanzara, con la testimonianza diretta di un abitante di Castiglione d’Adda (qui potete ascoltare l’audio, intorno al minuto 30).

Secondo entrambe le testimonianze, in quello che è uno dei paesi in quarantena si sarebbe diffusa l’usanza di marcare con vernice nera le case di coloro i quali avrebbero contratto il coronavirus.

Il castiglionese che ha chiamato al programma di Cruciani e Parenzo ha parlato in assoluto di una situazione difficile da vivere all’interno del piccolo paese lombardo, con una tensione palpabile tra i concittadini, e riferendosi a questo costume di marcare con vernice nera le case degli “infetti”, avrebbe detto che sarebbe stata presentata una denuncia ai carabinieri.

Castiglione d’Adda, le case dei contagiati da coronavirus marcate con vernice nera?

Ma in realtà si tratterebbe di una bufala.

Facendo un utilissimo lavoro di fact checking, il quotidiano Giornalettismo ha contattato il comando provinciale dei Carabinieri di Lodi.

I militari hanno quindi smentito l’episodio, smentendo frattanto che alcuno abbia presentato denuncia per episodi di questo tipo.

Venendo poi al materiale fotografico che ha fatto il giro del web, non si tratterebbe nemmeno di vernice nera ma di olio esausto.

Una macchia non collegata in alcuna maniera all’emergenza coronavirus.