Coronavirus, pena di morte per cittadino cinese fuggito dalla quarantena a Wuhan? Facciamo chiarezza

Coronavirus: condannato a morte il cittadino che è fuggito dalla zona di quarantena di Wuhan, ma il motivo della sentenza non è la fuga.

Nelle scorse ore la notizia della condanna a morte per il cittadino cinese fuggito da Wuhan ha fatto il giro del mondo. Come sempre capita in quest’epoca d’informazione veicolata dal web, in molti hanno cominciato a condividere la notizia in modo errato. Questi sostenevano che la condanna esemplare fosse legata alla fuga in sé. Questo anche perché in alcuni decreti legge approvati dopo la diffusione del virus, il governo cinese ha sancito delle pene esemplari per chi cerca di violare le zone rosse nascondendo il proprio stato di salute o il passaggio attraverso delle zone focolaio dell’epidemia. Le pene previste vanno dai 10 anni di reclusione all’ergastolo e nei casi gravissimi fino alla pena di morte.

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Senza entrare troppo nel dettaglio, cerchiamo di capire perché la fuga del cittadino cinese da Wuhan rientri in quei casi per cui è prevista la pena di morte. L’uomo si è recato insieme ad un amico fino alla zona di confine e si è imbattuto nel posto di blocco degli ufficiali della della Contea. I funzionari gli hanno intimato l’alt, spiegandogli che non poteva passare, ma lui e l’amico sono scesi dall’auto ed hanno provato a rimuovere la barricata con la forza.

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Coronavirus: il fuggiasco ha ucciso due funzionari della Contea 

Mentre i due uomini battagliavano per superare la zona di contenimento, uno degli ufficiali, Zhang Guizhou, ha iniziato a filmare la scena col cellulare come prova. In preda ad una crisi di panico uno dei due, Jianguo, ha estratto un coltello a serramanico si è scagliato su di lui e lo ha colpito ripetutamente al petto. Lasciato a terra il primo funzionario, l’uomo si è scagliato contro un altro ufficiale e lo ha colpito ripetutamente. I due uomini sono morti qualche ora dopo. La condanna a morte, dunque, è stata emessa (in un tempo record di 26 giorni) poiché il fuggiasco si è macchiato dell’omicidio di due agenti. Ad aggravare la sua già complessa situazione giuridica, c’è il fatto che in passato l’uomo era già stato arrestato per aggressione a mano armata.

Davide Colono