“Se il coronavirus si estende e diventa una vera epidemia, non saremo in grado di farci carico di tutti i pazienti”: l’allarme transalpino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:08

Se Atene piange, Sparta non ride.

Se abbiamo riportato solo ieri sera dell’allarme della virologa Ilaria Capua circa la difficoltà del nostro sistema sanitario pubblico qualora dovesse far fronte ad un aumento di casi gravi legati al coronavirus (necessitanti quindi di terapia intensiva), la situazione tra i nostri vicini non è migliore. Anzi.

Andando a vedere la situazione dei cugini transalpini, per esempio, la situazione è tutt’altro che confortante.

L’allarma parte dalle parole del primario del reparto malattie infettive della Pitié Salpetrière (il primo ospedale parigino) Eric Caumes: “Se abbiamo mille persone, il sistema non avrà alcun problema a prenderle in cura, ma se si tratta di diecimila persone, o di dieci milioni in un lasso di tempo ristretto, allora avremo grosse, grosse difficoltà“.

Da parte del Governo si tende a tranquillizzare la popolazione.

Il ministro della Sanità Olivier Veran ha dichiato: “In ogni dipartimentvo ci sarà almeno un ospedale di riferimento in grado di accogliere i malati e di prenderli in cura dall’inizio e fino alla fine del trattamento”.

Ma i medici non sono della stessa opinione.

Se il coronavirus si estende e diventa una vera epidemia, non saremo in grado di farci carico di tutti i pazienti“: ha dichiarato un cardiologo che ieri, nonostante l’emergenza, ha protestato davanti all’ospedale parigini per chiedere più mezzi, più personale, più fondi.

Mentre Cherine Benzouid, membro del Collectif Inter-Hopitaux, collettivo che si mobilita da oltre un anno per sensibilizzare sui problemi degli ospedali francesi (e lo fa da ben prima di questa emergenza), ha smentito frontalmente il ministro Veran: “Il ministro della Sanità non può dire che siamo pronti a far fronte al coronavirus: quest’anno non siamo riusciti nemmeno a far fronte in modo corretto alla bronchiolite”.

Alla luce delle parole dei lavoratori di settore, diviene doveroso – una volte terminata (si spera presto) l’emergenza – rivedere il funzionamento / il finanziamento del sistema sanitario pubblico, che non può più subire tagli.

Coronavirus, i numeri del contagio in Francia

Venendo ai numeri del contagio da coronavirus in Francia, sono 191 casi i casi registrati: 61 di più in 24 ore. Tre sono finora i morti.

Venendo alle percentuali, sono simili a quelle già note: oltre l’ottanta per cento dei casi di Covid19 presenta sintomi e il decorso di una comune influenza.
Il 15-20 per cento presenta complicazioni, mentre il 5 per cento avrà bisogno di cure più intensive, se non della rianimazione.

Ma una cosa è riferirsi a 1000 o 10mila casi, un’altra rifersi a 10 milioni.

Ed è questo l’aspetto che allarma i medici.

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