Prevenire il Coronavirus con la corretta alimentazione: ecco i consigli da seguire a tavola

Coronavirus - alzare le difese immunitarie

Le stime di un indagine condotta dall’Università Statale di Milano dicono che l’epidemia di Coronavirus sarebbe comparsa tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre per avere un’accelerazione nel mese di dicembre.

“Il virus sarebbe partito da un numero riproduttivo molto contenuto, inferiore a 1, per passare a dicembre a 2,6.” Questo quanto riportato da https://www.napolitoday.it/ , secondo cui gli studiosi imputerebbero l’incremento del virus alla variazione che gli permette di trasmettersi da uomo a uomo, “o nelle caratteristiche della popolazione prevalentemente infettata”.

Il contagio del nuovo Coronavirus avviene in larga misura attraverso lo stretto contatto con la persona malata.

Può avvenire, in particolare, tramite saliva (tossendo e starnutendo), contatti diretti personali, toccando bocca, naso o occhi con le mani contaminate. Per prevenire la trasmissione, è fondamentale, quindi, adottare alcune misure di protezione personale. Oltre a quelle fondamentali, segnalate dall’OMS e dal nostro Ministero della Salute, è possibile anche agire a tavola.

Prevenire il coronavirus attraverso l’alimentazione

Attraverso una sana e corretta alimentazione è possibile rafforzare il nostro il sistema immunitario per prevenire infezioni virali (quali anche il Covid-19) e batteriche. Ma quali sono questi alimenti da inserire nella dieta? Ad averceli elencati è la dott.ssa, biologa nutrizionista, Rosanna Giordano.

“Per rafforzare le difese immunitarie è fondamentale mantenere in salute l’intestino, ‘secondo cervello del corpo’ e punto focale del sistema immunitario.

L’utilizzo frequente di antibiotici, antinfiammatori, antiacidi e alimenti pro-infiammatori facilitano la disbiosi intestinale creando terreno fertile per patogeni o virus.

Il focus immunitario, dunque,  è l’ecosistema batterico intestinale, ossia il microbiota, interfaccia che regola gli scambi, l’assorbimento, filtra le sostanze buone da quelle cattive per il nostro organismo e regola l’immunità innata e quella adattativa. Mantenere in equilibrio l’intestino (condizione di eubiosi) significa preservare il 70% del nostro sistema immunitario. In che modo possiamo farlo?

Assumendo regolarmente la giusta quantità di cibi prebiotici e probiotici, ed evitando o limitando i cibi che generano calore (come il latte, il glutine e zuccheri raffinati in generale, che sono causa di un aumento eccessivo di infiammazione e di disbiosi intestinale).

Quali alimenti prediligere e le loro qualità

Ecco dunque quali alimenti integrare nell’alimentazione:

KEFIR O YOGURT: naturali fonti di probiotici, ricchi di microrganismi (circa 52 ceppi diversi) che aiutano a riequilibrare la flora batterica intestinale e a ridurre la perenne condizione di disbiosi. Entrambi gli alimenti possono essere preparati in casa evitando così l’assorbimento di zuccheri e conservanti.

ESTRATTI VEGETALI: nelle radici e nelle foglie delle piante sono presenti fibre prebiotiche (xilani, glucani, ecc) in grado di alimentare il 90% della popolazione intestinale. Consigliata quindi la preparazione di “estratti verdi” con molte verdure e poca frutta.

LIMONE: ricco di vitamina C, importantissimo nei processi di difesa cellulare. A differenza delle arance, il limone non contiene le poliammine che in casi specifici è meglio non assumere in grandi quantità. L’ideale, quindi, sarebbe assumere tutti i giorni una premuta di limone con un pizzico di bicarbonato di potassio (proprietà alcalinizzanti, fungicida e digestive) in una giusta quantità di acqua calda (il calore distrugge il virus).

SEMI DI LINO: fonte importante di acido alfa-linoleico, acido grasso della famiglia degli omega3, il cui ottimale rapporto con gli omega 6 ha importanti proprietà antinfiammatorie. Ripuliscono il colon da muco stagnante garantendo una completa preservazione della microflora intestinale.

GRANO SARACENO: privo di glutine ma ricco (95%) di TRANS RESVERATROLO (fitolessina), è uno stilbene, un composto polifenolico, una delle tante molecole che le piante producono per proteggersi in situazioni di stress (lesioni, infezioni da parte di funghi o batteri ed esposizione a raggi ultravioletti). In maniera simile, le nostre cellule possono utilizzarlo per lo stesso scopo ma l’assorbimento avviene in maniera più lenta e graduale ma ugualmente efficace.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA, DI SEMI DI LINO , DI SEMI DI CANAPA E DI AVOCADO: composti prevalentemente da acidi grassi e fosfolipidi, giocano un ruolo fondamentale nel riequilibrare la membrana delle cellule bianche del sangue, i linfociti. Il segreto è però assumere sempre un olio fresco o molto fresco (ricco in polifenoli), per questo risulta utile leggere la data di produzione.

VERDURE A FOGLIA VERDE: si consiglia di cuocerle a vapore per facilitarne la digestione e preservarne le numerose proprietà antivirali e antibatteriche.

AVENA: è il cereale che non dovrebbe mai mancare nella dieta; ricco di fibre, aiuta a regolarizzare l’intestino, dare sazietà e a regolarizzare i livelli di colesterolo nel sangue.

LA FRUTTA SECCA E I SEMI OLEOSI (zucca, girasole, lino, chia, ecc.): sono delle vere miniere di sostanze prebiotiche (minerali, aminoacidi e omega-3), fondamentali per rafforzare le difese immunitarie.

INTEGRATORI PROBIOTICI: microrganismi viventi e attivi utili a rafforzare l’ecosistema intestinale; ogni disturbo deve essere integrato con il giusto probiotico, questo perché ogni parte dell’intestino ha un Ph diverso adatto a un ceppo specifico. I probiotici, per vivere e proliferare all’interno del nostro intestino, hanno bisogno del corretto nutrimento rappresentato dai prebiotici.

Cibi giusti, ma anche buone norme in cucina

La cottura deve essere sempre al forno o al vapore. I cibi crudi devono essere ben lavati ma non disinfettati, a meno che non si sia in gravidanza: muffe e batteri sui crudi di verdure e frutta aiutano a riequilibrare la flora batterica.

Le superfici, come da normale igiene, vanno lavate con candeggina e alcol.

Le mani vanno lavate bene con i normali saponi e disinfettate solo se non si ha la possibilità di lavarle. Il virus muore in condizioni di calore, per cui bisognerebbe lavare con acqua calda superfici, mani e vestiti.

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