Quindicenne ucciso a Napoli, parla Ioia: “Un carabiniere non gira col Rolex a Napoli”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:33

Pietro Ioia - garante detenuti

Alla Zanzara ha detto “le vittime sono due, il ragazzino e il carabiniere”. “Dal carabiniere reazione eccessiva, da qui l’accusa di omicidio volontario”.

Pietro Ioia è il garante dei detenuti per il Comune di Napoli. In occasione di un intervento a La Zanzara su Radio 24 a proposito della morte del 15enne Ugo Russo, ucciso da un carabiniere durante il suo tentativo di rapina ai danni di quest’ultimo.

“Le vittime per me sono due, il carabiniere e il ragazzo. Non mi sento di stare dalla parte di uno dei due in particolare, però ritengo che la reazione del giovane carabiniere sia stata un po’ eccessiva, infatti è accusato di omicidio volontario”.

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Ma non è la precedente dichiarazione quella destinata a far discutere, bensì questa: “Avrebbe dovuto lasciare a casa l’arma e il Rolex” – dice Ioia a proposito del carabiniere, non in servizio al momento della rapina.

Secondo lui, se il carabiniere di 23 anni non avesse indossato un orologio di valore, nulla sarebbe accaduto.

Esattamente. Secondo il garante dei detenuti, per non essere rapinati basta non indossare oggetti che facciano cadere il ladro in tentazione.

Con quel tipo di orologio al polso a Napoli non giri. Addirittura, il sindaco ha fatto un’ordinanza rivolta ai turisti da anni, nella quale li si invita a lasciare il Rolex in albergo e a indossare un orologio di plastica”. Dice Ioia, e aggiunge: “Sappiamo com’è Napoli, sai che con il Rolex puoi subire una rapina. Sei un carabiniere, devi sapere queste cose”.

Con buona pace di tutti coloro che si dedicano alla riabilitazione del nome di Napoli di fronte alle polemiche che la descrivono, appunto, pericolosa. Contro tutti coloro che difendono la città dall’immagine che invece ne ha dato Gomorra.

Ioia: “Dopo il primo colpo al petto avrebbe dovuto fermarsi”

Entrambe vittime dunque, secondo Ioia, però… “Il carabiniere al primo colpo al petto avrebbe dovuto fermarsi“.

Sulle dichiarazioni di Pietro Ioia, è intervenuta con una nota Simona Sapignoli, coordinatrice cittadina della Lega Napoli.

“Le dichiarazioni rilasciate dal garante napoletano dei detenuti Pietro Ioia, secondo cui il carabiniere che è stato protagonista dell’uccisione del 15enne che lo scorso sabato ha provato a rapinarlo minacciandolo in presenza della fidanzata con una pistola rivelatasi poi giocattolo, non avrebbe dovuto girare né con il Rolex né con la pistola d’ordinanza per le vie di Napoli per evitare che il tutto si verificasse, lasciano basiti e rappresentano l’ennesimo tentativo di storpiatura della realtà, in cui si provano a rovesciare i ruoli tra buoni e cattivi. Premettendo che la Magistratura farà il proprio corso, noi della Lega ci schieriamo e ci schiereremo sempre dalla parte delle persone perbene e delle forze dell’ordine e di polizia”.

 

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