Coronavirus, uomo di 36 anni morto in hotel: era stato dimesso dall’ospedale cinque giorni prima

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24

impennata di morti nel regno unito

La storia di Li Liang, un uomo di 36 anni che è morto dopo essere stato dimesso dall’ospedale: i suoi sintomi erano lievi

Li Liang (36 anni) è il nome di un altro giovane uomo che è stato ucciso dal Coronavirus. L’uomo era stato ricoverato in ospedale ed era stato dimesso. Pare che i medici gli avessero detto di recarsi in un hotel in cui avrebbe dovuto trascorrere un periodo di quarantena, ma cinque giorni dopo aver lasciato l’ospedale Li Liang è purtroppo deceduto. Di questa vicenda ci parla il Daily Star.

Uomo dimesso dall’ospedale muore a causa del Coronavirus: la storia di Li Liang

Il 12 febbraio Li Liang (36 anni=) è stato ricoverato in ospedale per aver manifestato dei lievi sintomi riconducibili al Coronavirus. È successo a Wuhan, primo centro di diffusione del virus in Cina, e due settimane dopo i medici lo hanno dimesso, non prima di dargli delle specifiche direttive: Li Liang sarebbe dovuto rimanere, per i 14 giorni successivi, in un albergo in cui trascorrere la quarantena. I dettagli di questa vicenda sono stati riportati dal South China Morning Post.

A raccontare in che condizioni di salute versasse il giovane uomo è stata la moglie Mei. La donna ha rivelato che due giorni dopo essere stato dimesso dall’ospedale le sue condizioni di salute sono peggiorate. Il marito ha iniziato a soffrire di secchezza delle fauci e di problemi di stomaco. Il lunedì successivo rispetto alle sue dimissioni Liang ha telefonato in ospedale per chiedere di essere di nuovo ricoverato, ma è morto nel corso del pomeriggio dello stesso giorno.

Uomo dimesso dall’ospedale muore a causa del Coronavirus, gli studiosi avrebbero isolato due ceppi del virus

Secondo quanto riporta il Daily Star, sul certificato di morte di Li Liang ci sarebbe scritto che la morte del 36enne è stata conseguenza diretta del contagio da Covid-19. Tra i sintomi che l’uomo accusava ci sono anche quelli di ostruzione respiratoria.

Per i ricercatori che stanno cercando di studiare il virus, il Covid-19 pare che si sia diviso in due ceppi distinti. Gli studiosi delle Università di Pechino e Shangai– guidati dal professor Jian Lu e dal dottor  Jie Cui- ne hanno isolato due tipi, che hanno denominato tipo S e tipo L: mentre tra i due il più letale sarebbe il ceppo di tipo L, quello di tipo S sarebbe più pericoloso a lunga scadenza. Il team ha rivelato che “L’intervento umano potrebbe aver esercitato una pressione selettiva più severa sul tipo L, che potrebbe essere più aggressivo e potrebbe diffondersi più rapidamente“.

Maria Mento

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