Cold case, risolto il mistero di un omicidio compiuto nel 1981: in manette due boss della ‘ndrangheta

Risolto il mistero che dal 1981 aleggiava intorno all’omicidio di Santo Nigro, un commerciante che aveva rifiutato di pagare il pizzo: la DIA ha arrestato a Cosenza due storici boss della ‘ndrangheta

Nicola Gratteri non si ferma nella sua serrata lotta alla criminalità organizzata. Il Procuratore, in collaborazione con il Procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo, è riuscito a risolvere un caso di omicidio risalente al 1981 e rimasto fino a oggi senza colpevoli accertati.

Il caso è quello della morte del commerciante Santo Nigro, ucciso per ordine di Mario Pranno, boss del clan Perna-Pranno. Arrestato negli anni ’90 del secolo scorso, Pranno si era inizialmente pentito salvo poi fuggire ed essere nuovamente arrestato a Cosenza nel 2000.

Arrestati due boss della ‘ndrangheta a Cosenza, Mario Pranno e Francesco Cicero ritenuti colpevoli dell’omicidio di Santo Nigro

18 novembre 1981. È sera quando, nel quartiere popolare di Via Popilia a Cosenza (Calabria), il boss della ‘ndrangheta Mario Pranno uccide il commerciante Santo Nigro, colpevole di essersi ribellato alla malavita e di essersi rifiutato di pagare il pizzo. Nell’aggressione, avvenuta all’interno del negozio di Nigro, rimase coinvolto anche il figlio della vittima che fu ferito a una gamba.

A compiere questo delitto, in qualità di complice, fu anche Francesco Cicero, il fratello del boss Domenico Cicero attualmente detenuto in regime di 41 bis.

La verità sulla morte di Santo Nigro arriva a 39 anni dal delitto. Come riporta La Gazzetta del Sud, gli uomini della DIA di Catanzaro hanno eseguito gli arresti di Mario Pranno (64 anni) e Francesco Cicero (59 anni), ordinati con relativo provvedimento firmato dal Gip distrettuale.

Arrestati due boss della ‘ndrangheta a Cosenza, il clan Perna-Pranno protagonista nella faida contro il clan Pino-Sena

I clan Perna-Pranno e Pino-Sena hanno dominato un periodo storico particolarmente negativo per la città di Cosenza, coinvolta in una faida che ha visto contrapposti i due schieramenti. L’omicidio di Santo Nigro, fatto delittuoso relativamente al quale molti collaboratori di giustizia hanno reso la loro testimonianza, rientra in quel contesto che ha visto gli imprenditori soggiogati dal pizzo nell’area di influenza dei Perna-Pranno.

Mario Pranno aveva ammesso di aver compiuto il delitto Nigro quando aveva collaborato con la giustizia, nel corso del maxi processo Garden. Poi la fase di collaborazione si era interrotta e nel 2000 il boss aveva lasciato la località protetta in cui si trovava e si era dato alla fuga. Ricatturato e condannato a 20 anni di carcere, era tornato libero nel 2015.

Come riporta Quicosenza.it, Francesco Cicero (soprannominato “il pirata”) è stato accusato- grazie alle testimonianze dei collaboratori- di aver svolto il ruolo di “palo” durante l’omicidio.

Maria Mento