Coronavirus, lo scenario allarmante di una ricerca australiana: “Potrebbero esserci 68 milioni di decessi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:54

Un gruppo di ricercatori australiani ha ipotizzato che nello scenario peggiore: l’epidemia di Coronavirus potrebbe portare a 68 milioni di decessi.

L’approvazione fulminea di un nuovo decreto per il contenimento dell’epidemia di Coronavirus in Italia ha creato ulteriore allarme tra i cittadini. I dati sull’evoluzione della diffusione del Covid-19 hanno fatto capire agli esperti che era necessario applicare delle misure più restrittive. Questo non cambia la realtà dei fatti, ovvero che si tratta di un virus simil-influenzale che nella maggior parte dei casi non comporta grossi rischi per la salute. Allora perché applicare nuove restrizioni?

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Semplicemente perché il Covid -19 è un virus molto infettivo e si diffonde molto rapidamente. Questo fa sì che più grande è il numero dei contagiati, più grande è anche quello delle persone che ha bisogno di un ricovero in terapia intensiva. La crescita di casi di questo tipo comporterebbe un sovraccarico delle strutture che non sarebbe gestibile. Quale sarà il bilancio totale di questa epidemia e quale la durata, al momento non è possibile saperlo, anche se sono numerosi gli studi statistici che provano a sviluppare uno scenario sui dati finora a disposizione.

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Coronavirus lo scenario apocalittico della ricerca australiana

Tra queste ricerche quella che ha fornito i dati maggiormente allarmanti è uno studio condotto in Australia dai ricercatori della Australian National University. Prima di fornire i dati è bene precisare che si tratta di scenari ipotizzati su dati che per forza di cose sono incompleti e suscettibili di variazioni nel corso delle settimane. L’attendibilità dello studio, pertanto, è da prendere con le molle.

Tuttavia, secondo quanto riportato sui media australiani, i ricercatori ritengono che il bilancio di vittime migliore sarebbe di 15 milioni di decessi. Se questo davvero si verificasse assisteremmo anche ad una decrescita del Pil globale pari al 2%. Nello scenario peggiore, ovvero quello in cui si concretizzasse una grave pandemia, il numero dei decessi sarebbe addirittura di 68 milioni. In quel caso, comunque il più remoto e grave possibile, i Paesi perderebbero l’8% del loro Pil annuo.

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