Coronavirus, associazione di anestesisti propone principi etici: “Limite di età per i ricoveri”

Coronavirus, Cina lancia raccolta fondi per l'ItaliaIn caso di mancanza di risorse per poter ricoverare tutti, l’associazione di anestesisti ha preparato un elenco con quindici criteri etici per stabilire il grado di priorità

Un elenco di principi etici per decidere i criteri di ammissione e dismissione dei pazienti qualora le strutture sanitarie italiane non dovessero reggere il colpo dell’epidemia di coronavirus. È quanto si legge nella relazione tecnica della società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva Siaarti che guarda avanti a quando, se l’epidemia non verrà arrestata in tempi rapidi, non sarà più possibile accogliere tutti i malati gravi nei reparti di terapia intensiva. “Le previsioni sull’epidemia da Coronavirus (Covid-19) in alcune regioni italiane stimano per le prossime settimane – si legge – in molti centri, un aumento dei casi di tale entità da determinare un enorme squilibrio tra le necessità cliniche reali della popolazione e la disponibilità effettiva di risorse intensive”.

Quindici principi etici in carso di saturazione del sistema sanitario

Uno scenario, proseguono, “in cui potrebbero essere necessari criteri di accesso alle cure intensive (e di dimissione) non soltanto strettamente di appropriatezza clinica e di proporzionalità delle cure, ma ispirati anche a un criterio il più possibile condiviso di giustizia distributiva. Uno scenario di questo genere è sostanzialmente assimilabile all’ambito della “medicina delle catastrofi”, per la quale la riflessione etica ha elaborato nel tempo molte concrete indicazioni per i medici e gli infermieri impegnati in scelte difficili”. Nell’elenco figura, tra le altre cose, la possibilità di stabilire un’età di ingresso riservando a chi ha maggior probabilità di sopravvivenza le scarse risorse e solo in un secondo momento a chi può avere più anni di vita salvata.