Coronavirus, perchè tutti questi casi in Italia? Gli esperti cercano di fare chiarezza

coronavirus italia contagiL’Italia è il terzo paese al mondo con più contagi da coronavirus, dopo la Cina e la Corea del Sud. 

Sulle ragioni di questo “boom” si sono espressi in molti, non sempre con motivazioni univoche. Tuttavia, l’impressione è che il virus sia giunto nel nostro Paese già alla fine di gennaio, ma nessuno si era accorto di nulla.

Con tutta probabilità il “paziente zero” non ha riscontrato alcun sintomo oppure aveva una sintomatologia piuttosto blanda, scambiando così il coronavirus per una normale influenza. In questo modo, il contagio si è esteso, finchè tutte le infezioni della prima ondata sono saltate all’attenzione del sistema sanitario.

“Ci siamo accorti del fuoco quando l’incendio aveva già bruciato gran parte del primo piano, ma si è trattato di una situazione casuale che sarebbe potuta avvenire in altre parti del mondo”, spiega Massimo Galli, ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano e primario del reparto di Malattie infettive III dell’Ospedale Sacco.

Pregliasco: “Più casi perchè fatti tampone a soggetti a rischio”

“Nelle settimane precedenti al manifestarsi del focolaio diversi pazienti in condizioni gravi sono stati ascritti a complicanze delle patologie di stagione, ma probabilmente la causa era Sars-Cov-2″, le parole del primario riportate da Dagospia.

La differenza con gli altri Paesi, secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, va ricercata nel tentativo dell’Italia di circoscrivere il focolaio. “Sono stati eseguiti numerosi test sui soggetti a rischio, individuando casi che in altre nazioni non sono stati presi in esame – spiega Pregliasco – molti Paesi infatti hanno scelto di sottoporre a tampone solo i soggetti sintomatici”.