Coronavirus, terapie intensive in Lombardia al limite: “Interventi tempestivi o sarà il disastro”

terapie intensive al limiteSi rischia grosso in Lombardia a causa della saturazione delle terapie intensive. A rischio vi è la sopravvivenza non soltanto dei malati di coronavirus

La pressione delle terapie intensive lombarde è ormai al limite e senza un intervento tempestivo si rischia la saturazione. I contagi non accennano a calare, quasi 1200 quelli confermati nelle ultime 24 ore, con un 10% di pazienti nei reparti d’ospedale di tutta Italia. La Lombardia, la regione maggiormente colpita dall’epidemia di coronavirus, inizia ad avere serie difficoltà nella gestione dei pazienti in condizioni più gravi. Tanto da spingere i medici delle epidemie intensive ad inviare al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana un documento per una esplicita denuncia della situazione ormai prossima al collasso. Nella missiva si legge che “le strutture sanitarie sono sottoposte a una pressione superiore a ogni possibilità di adeguata risposta. Nonostante l’impegno del personale e il dispiegamento di tutti gli strumenti disponibili, una corretta gestione è ormai impossibile”.

Epidemia mette in pericolo sopravvivenza di malati di Covid e non

Un’epidemia che, prosegue il documento, “mette in pericolo la sopravvivenza non solo dei malati di Covid, ma anche di quella parte di popolazione che in condizioni normali si rivolge al Sistema Sanitario per le cure di eventi acuti o cronici di qualsivoglia natura”. Il Coordinamento delle terapia intensive della Lombardia aggiunge inoltre che “le attività ambulatoriali, la Chirurgia non urgente, i ricoveri nelle medicine si sono ridotti a livelli prossimi allo zero”. Si è reso necessario infatti un intervento immediato per la ristrutturazione dell’intera rete delle terapia intensive, creando “strutture dedicate nelle quali, completamente bardati per difendersi dall’infezione, si lavora con grande fatica per assistere malati gravi e gravissimi, la cui vita dipende da apparecchiature tecnologicamente complesse disponibili purtroppo in numero limitato”. Una situazione drammatica che senza interventi immediati peggiorerà: “È assolutamente necessaria l’immediata adozione di drastiche misure finalizzate a ridurre i contatti sociali e utili al contenimento dell’epidemia – perchè, si conclude il documento – in assenza di tempestive e adeguate disposizioni da parte delle autorità – conclude il documento – saremo costretti ad affrontare un evento che potremo solo qualificare come una disastrosa calamità sanitaria”.