Coronavirus, bisogna rispettare le regole e la quarantena: l’appello di Roberto Speranza e Walter Ricciardi

Il Ministro della Salute Roberto Speranza e il suo consigliere Gualtiero Walter Ricciardi hanno condannato l comportamento irresponsabile degli italiani che non stanno rimanendo nelle loro case

Si è detto scandalizzato, Walter Ricciardi, dall’aver visto italiani riversarsi a frotte sulla spiaggia o nei ristoranti alle prime avvisagli dell’inizio della bella stagione. A parlare il medico e consigliere del Ministro Roberto Speranza, ed è stato anche un attore negli anni a cavallo tra il 1976 e il 1986.

Gli italiani, in questo momento particolarmente delicato, devono fare soltanto una cosa: ascoltare le indicazioni del governo e rimanere il più possibile nelle loro case, al fine di evitare ulteriori contagi che andrebbero a gravare sul personale medico che è già allo stremo delle forze. In ospedale, poi, non ci sono posti letto per tutti ed è quindi fondamentale cercare di prevenire il Coronavirus.

Il pugno duro di Speranza contro chi non rispetta il DPCM: “Il virus non è uno scherzo”

Le misure approvate sono molto rigide e importanti, però hanno bisogno di un’alleanza con le persone”. Così il Ministro della Salute Roberto Speranza sulle misure restrittive approvate ieri con l’emanazione dell’ultimo DPCM relativo al Coronavirus. Il decreto, come già spiegato, oltre a chiudere momentaneamente la Lombardia a 14 province, ha imposto la chiusura di tutte quelle attività commerciali e culturali che potrebbero scatenare assembramenti di persone. Matrimoni e funerali non si potranno celebrare.

A causa di una fuga di notizie, molte persone hanno tentato di lasciare la zona rossa prima dell’ufficialità del decreto, riversandosi senza cautela alcuna nelle stazioni ferroviarie. E anche dopo la pubblicazione ufficiale del decreto si sono visti comportamenti scorretti da parte degli italiani che per esempio ieri hanno deciso di affollare le spiagge, complice l’inizio della bella stagione. Ebbene, il Ministro Speranza si è detto pronto a utilizzare il pugno duro nei confronti di atteggiamenti non più tollerabili e questo “perché il virus non è uno scherzo”.

Il pugno duro di Speranza contro chi non rispetta il DPCM, deve prevalere il senso di responsabilità

La situazione è critica: soltanto nella giornata di ieri, come riporta La Stampa, ci sono stati 1326 contagi e 133 decessi. Eppure, gli italiani che ancora sono sani sembrano pensare che il virus non li toccherà. Per quale motivo?

Il problema è che oggi molti ragionano credendo che la possibilità di infettarsi è comunque una eventualità remota, perché giudicano poca cosa gli oltre 7mila positivi ad oggi rispetto al fatto che in Italia siamo 60 milioni”, ha spiegato Walter Ricciardi. Che poi ha precisato: ”Chi ragiona così non sa che un virus di questo tipo può espandersi senza trovare resistenze, perché manca un vaccino e perché essendo nuovo tutta la popolazione è sprovvista di anticorpi per fronteggiarlo”.

Le curve realizzate dagli epidemiologi parlano di un contagio che potrebbe colpire il 60% della popolazione. Ragionando tenendo conto delle percentuali appurate fino a ora, in questo caso i decessi si aggirerebbero intorno a un milione.

Questo scenario potrebbe realmente verificarsi nel caso in cui si continui a non voler rispettare le misure accuratamente spiegate più e più volte dagli esperti e dai politici, e cioè: uscire solo se strettamente necessario (per cause di forza maggiore), lavare bene le mani, evitare il contatto, gli assembramenti e tenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. Insomma, deve prevalere il senso di responsabilità di ciascuno e ognuno dovrà modificare – almeno temporaneamente- le proprie abitudini.

Maria Mento