Coronavirus, chiudono gli ospedali improvvisati a Wuhan: si torna alla normalità?

Buone notizie giungono da Wuhan, luogo dal quale l’epidemia di Coronavirus ha avuto inizio, dove stanno per chiudere gli ospedali improvvisati.

Già da inizio marzo ha Wuhan, zona simbolo dell’epidemia di Coronavirus, si sta registrando un calo dei casi di contagio. Gradualmente le strutture modulari, veri e propri ospedali da campo, allestite in tempo record per fronteggiare l’emergenza stanno chiudendo. Le prime sono state poste a processo di sanificazione e chiusura ad inizio mese e sembra che a partire da domani sia prevista la chiusura di quelle rimaste attive. Si tratta di un primo segnale per una situazione che si avvia, gradualmente, a tornare alla normalità.

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Al momento, in ogni caso, è ancora presto per poter dire che l’emergenza sia finita, tanto che proprio il governo cinese ha invitato a non esultare troppo presto. Il ritorno alla normalità, infatti, è un processo che avverrà gradualmente e solo quando ci sarà un calo del fattore di contagio deciso si potrà parlare con cognizione di causa della fine dell’emergenza.

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Coronavirus: chiudono gli ospedali da campo

In questi mesi il personale medico che ha lavorato in queste strutture modulari ha trattato 12 mila casi di contagio. Le misure di contenimento e quarantena hanno permesso di diminuire i casi di contagio, le dimissioni ed il trasferimento ad altre strutture dei pazienti ha portato alla loro chiusura. A quanto pare già ieri 11 ospedali da campo sono stati chiusi e sarebbero solo 3 quelli ancora attivi. All’interno di questi ci sarebbero 100 pazienti, molti dei quali dovrebbero essere ospitati da strutture regolari.

Dopo la sanificazione delle strutture e la loro chiusura, in ogni caso, non si procederà allo smantellamento delle stesse. Per il momento i pazienti verranno accolti negli ospedali tradizionali e solo in caso in cui si dovesse ripresentare un nuovo boom di casi si ricorrerebbe nuovamente alle strutture esterne.