Coronavirus, l’ex Ministro Giulia Grillo avverte: “Bisogna chiudere tutto”- INTERVISTA ESCLUSIVA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:46
(Screenshot Instagram)

Il ministro della Salute del primo governo Conte richiama l’esecutivo a misure ancora più restrittive per 15 giorni, così da ridurre i contagi più velocemente.

Lunedì sera l’annuncio di Giuseppe Conte sull’allargamento della “Zona di Sicurezza” a tutta Italia è stato quasi un fulmine a ciel sereno. Non perché non si pensava che prima o poi una simile misura sarebbe stata adottata, ma perché solamente sabato sera si era provveduto all’allargamento della Zona Rossa a tutta la Lombardia e ad altre 14 province. Ad influire su questa decisione vi è senza dubbio l’esodo di massa avvenuto sabato notte, prima dell’approvazione del decreto. Ma anche tanti altri piccoli atteggiamenti degli italiani che hanno fatto comprendere alle autorità che la popolazione non aveva compreso la serietà della situazione. A questo sicuramente si è aggiunta l’evidenza dei fatti: ovvero l’aumento di 1.500 casi di contagio in un solo giorno.

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Dopo l’estensione delle misure restrittive l’invito a collaborare delle Istituzioni è stato compreso? In linea generale gli italiani si sono adeguati alle misure richieste, ma ci sono sempre quei soggetti che ritengono di non dover rispettare le indicazioni. L’indifferenza di alcuni italiani è stata segnalata dalla Lombardia nella giornata di ieri, quando sia il Governatore Fontanta che l’assessore al Welfare Gallera hanno evidenziato la necessità di porre delle misure ancora più drastiche (oggi verranno inviate le richieste al Governo). D’altronde è prioritario sacrificarsi in queste settimane per evitare che la situazione difficile vissuta in Lombardia si estenda in tutta Italia.

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D’accordo con l’approvazione di misure più stringenti è anche l’ex ministro della Salute Giulia Grillo, la quale questa mattina ha richiesto a Conte e Speranza di prendersi la responsabilità di chiudere tutto. Nel post pubblicato su Facebook si legge: “Così non va, ancora troppa gente in giro. Prendiamoci una volta per tutte la responsabilità di chiudere tutto per 15 giorni, garantendo consegne a domicilio di cibo e farmaci, sanificando ogni luogo pubblico. Non rimandiamo”.

Intervista a Giulia Grillo

Dopo aver letto un appello così accorato da un esponente illustre della politica e della sanità italiana, abbiamo voluto comprendere cosa abbia spinto l’ex ministro a fare questa richiesta pubblica. Raggiunta telefonicamente, ha risposto cortesemente ad ogni nostra curiosità, motivo per cui la ringraziamo.

Abbiamo letto il post pubblicato sul Facebook questa mattina, perché ritiene sia necessario applicare una misura così drastica?

Guardi, vedo che qui tutti continuano a girare come se niente fosse. C’è stata invero una virata verso la consapevolezza, ma solo negli ultimi giorni. Se vogliamo veramente fermare il virus è necessario che ci siano misure più drastiche. Il Coronavirus non guarda in faccia a nessuno e può essere trasmesso anche da persone asintomatiche. Noi al sud abbiamo una sanità che è molto più debole rispetto a quella del nord, per quanto si stia cercando di riorganizzare e potenziare non si possono fare miracoli. Ora con i 25 mila residenti al nord che sono rientrati rischiamo un’esplosione di casi. Mi auguro che chi è ritornato stia osservando la quarantena a casa. Purtroppo, però, pare che non sia così per tutti. Per questo è bene prevenire con delle misure drastiche, prima che si sia verificato il dramma.

Clicca qui per leggere la seconda parte all’intervista

FS

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