Coronavirus, sul web s’innalza la protesta: “Pretendi il reddito di quarantena”

A pochi giorni dall’istituzione della quarantena per tutta Italia, sul web s’innalza la protesta contro il governo, richiedendo un reddito di sussistenza.

Già da lunedì sera il governo ha chiesto a tutti gli italiani di limitare i movimenti agli spostamenti necessari. Sebbene non esista un divieto ad uscire di casa, è stato richiesto di muoversi solo se strettamente necessario, per ragioni di salute, di lavoro o necessità. Per accelerare la transizione tra il consueto stile di vita e quello richiesto in un periodo di quarantena, il governo ha ritenuto opportuno lasciare aperte esclusivamente le attività che forniscono un servizio necessario.

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Di fatto la stragrande maggioranza degli italiani si dovrebbe muovere solo per sopperire alle necessità (fare la spesa, comprare medicinali o fornire assistenza a parenti malati o invalidi), mentre la restante parte potrà farlo per andare a lavorare e fare ritorno a casa. Al momento è concesso uscire di casa per fare una passeggiata o una corsa se si mantengono le distanze di sicurezza. Il sacrificio compiuto dagli italiani non è solo in termini di libertà personali, ma anche di tipo economico, visto che in molti casi i lavori non percepiranno stipendi per tutto il periodo di quarantena.

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Coronavirus, la protesta del web: “Pretendi il reddito di quarantena”

Sul sacrificio economico compiuto dagli italiani, ieri Conte ha cercato di fornire delle rassicurazioni, spiegando che saranno previste sia delle esenzioni di pagamenti, sia un sussidio per lavoratori autonomi e dipendenti. Al momento, però, non è chiaro ne in cosa consista questo sussidio né quali sono le tempistiche e le modalità per riceverlo.

Proprio per questo a partire da ieri è iniziata sul web una protesta finalizzata a richiedere a gran voce un reddito di quarantena. Nell’ultimo post pubblicata sull’apposita pagina Facebook si legge: “La situazione cambia rapidamente, con la conta dei morti e le titubanti voci di governo e opposizione su tutti i media, noi diciamo la nostra e di una cosa siamo sicuri: NON SAREMO NOI A PAGARE IL PREZZO DI QUESTA CRISI. La crisi economica relativa connessa alle necessarie misure emergenziali non può essere pagata da chi già è sfruttato quotidianamente! Ogni ora che passa aumenta il numero dei licenziati, dei senza salario, delle ferie forzate pagate dai lavoratori, ma arrivano notizie dei primi scioperi di chi non è disposto a sopportare l’enorme contraddizione di chiudersi in casa meno che per recarsi al lavoro. C’è bisogno urgente di misure incisive che garantiscano la sopravvivenza e la sicurezza dei più deboli, di un reddito garantito e di assistenza specifica per le fasce più a rischio.Le nostre richieste sono chiare e decise, è necessario diffonderle il più possibile e rivendicarle collettivamente!

PRETENDIAMO A GRAN VOCE IL #REDDITODIQUARANTENA!