Coronavirus, Luis Sepulvéda “mai stato in coma”: la moglie dello scrittore cileno rettifica i media internazionali

sepulveda in comaPeggiorano le condizioni del noto scrittore cileno. Luis Sepulvéda, positivo al coronavirus, è in coma con respirazione assistita

Sono peggiorate drasticamente le condizioni di salute di Luis Sepulvéda, la cui positività al coronavirus è stata scoperta pochi giorni fa. Secondo quanto emerso il noto scrittore cileno si trova in coma con respirazione assistita. Sepulvéda è stato ricoverato all’ospedale Universitario centrale delle Asturie di Oviedo il 1 marzo dopo essere stato contagiato, nei giorni precedenti in occasione della sua partecipazione ad un festival letterario in Portogallo.

Le condizioni della moglie di Luis Sepulvéda

Anche la moglie è risultata positiva al tampone. Autore di capolavori come “Il vecchio che leggeva storie d’amore” e “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” lo scrittore era stato ricoverato in condizioni già gravi e nei giorni successivi sono ulteriormente peggiorate tanto da entrare in coma. Il contagio è avvenuto tra il 18 ed il 22 febbraio a Povoa de Varzim, vicino Porto e i primi sintomi sono comparsi dopo il rientro in Spagna. Dopo essere stato sottoposto al test del tampone è risultato positivo, e così la moglie, la 66enne Carmen Yáñez, poetessa, le cui condizioni non sono gravi.

Aggiornamento 12 marzo, la rettifica di Carmen Yáñez: “Mai stato in coma”

La notizia che abbiamo riportato ieri sera – circolata sui principali media nazionali ed internazionali – è in realtà più allarmistica della reale situazione. A rettificare è stata proprio Carmen Yáñez, come riportato da Repubblica.it

Sepúlveda sarebbe semplicemente sedato: le sue condizioni sono stabili e in lento ma costante miglioramento.

Nessun coma, insomma, per lui. “Questo è assolutamente falso. È stato sedato dai medici, mai in coma”: queste le parole della moglie del premiato scrittore cileno che – sempre secondo quanto detto dalla donna – ha già recuperato la capacità respiratoria in un polmone ed è “sulla buona strada” per recuperare l’altro.