Coronavirus, una mascherina (realizzata col make-up) contro il razzismo: lo straordinario messaggio di Emanuele Petrini

PH Asleyema

Emanuele Petrini è un giovanissimo make-up artist di cui i giornali stanno iniziando a parlare grazie a un suo straordinario lavoro ricrea una mascherina sul volto delle persone. Ma il suo lavoro nasconde un messaggio importante

Emanuele Petrini ha 22 anni, è un make-up artist e vive a Viareggio (Lucca). Un suo recentissimo lavoro non è passato inosservato e addirittura parlano di lui anche i tabloid inglesi. Cos’ha fatto Emanuele per salire agli onori della cronaca? Ha realizzato un particolare trucco che simula la presenza di una mascherina sul volto delle persone (vedere foto). Ma il suo non è solo il lavoro di un truccatore che vuole esprimersi ad alti livelli. La sua opera nasconde un messaggio importantissimo: il Coronavirus non può essere usato come scusa o come giustificazione nel caso in cui si verifichino comportamenti razzisti.

Una mascherina (realizzata col make-up) contro il razzismo, il messaggio di Emanuele: “Non usare il Coronavirus per mascherare il tuo razzismo”

L’avvento del Coronavirus ha aperto un nuovo capitolo della storia contemporanea. Siamo già alla seconda pandemia accertata del il XXI secolo, ma purtroppo l’emergenza non è soltanto sanitaria. Insieme al Coronavirus è arrivato anche il razzismo. Non che se ne sia mai andato, intendiamoci.

Solo che in Italia l’attenzione era politicamente concentrata su un’altra presunta emergenza  (quella degli sbarchi) e non sulle tante persone asiatiche che da anni e decenni vivono nel nostro Paese. Da quando il virus ha iniziato a colpire anche il Belpaese, invece, la stampa ha parlato di diversi casi di razzismo che si sono verificati ai danni di persone di origini asiatiche o cinesi nello specifico, come se bastasse possedere dei tratti somatici orientali per veicolare in automatico il Covid-19.

Contro questa nuova deriva razzista si è voluto schierare un giovane make-up artist che vive in Toscana, a Viareggio. Si chiama Emanuele Petrini, ha 22 anni e sfruttando il suo immenso talento ha realizzato un trucco che simula la presenza di una mascherina protettiva sul viso. Perché? Il messaggio che Emanuele ha voluto dare, tramite un post-it giallo che ha appiccicato sulle sue labbra, non lascia spazio a dubbi: “Smetti di usare la scusa del Coronavirus per esprimere la tua m***a razzista“.

Una mascherina (realizzata col make-up) contro il razzismo, l’intervista di Metro.co.uk e il successo su Instagram

Per creare questo originalissimo make- up Emanuele ha raccontato di aver impiegato due ore del suo tempo. Intervisto da Metro.co.uk, il giovane ha spiegato quale sia stata la motivazione che lo ha spinto ad agire in difesa delle persone aggredite ingiustificatamente:

Ho visto che alcuni italiani erano molto scortesi con i cinesi ultimamente per questa cosa del virus. Ho visto alcuni italiani ignoranti che additano i cinesi e urlano parole orribili contro di loro, come “è colpa tua, tornatene nel tuo Paese “. Ho pensato: “Smetti di dare ai cinesi la colpa del virus, è una cosa così stupida, ci sono persone che stanno morendo”. Ho deciso di inviare un messaggio creando un look con il trucco“.

Emanuele Petrini ha postato su Instagram la foto che lo ritrae così truccato (con tanto di post-it). Ha ricevuto moltissime interazioni e oltre 4mila mi piace.

Maria Mento