Coronavirus, parchi chiusi in molte città italiane. Ecco dove non si entra più

parchi pubblici chiusi a romaPer evitare il rischio di assembramenti i sindaci di molte città stanno vietando l’accesso ai parchi pubblichi, cercando così di limitare i contagi di coronavirus

Dopo Milano anche molte altre città in Italia e con loro centinaia di comuni si preparano alla chiusura dei parchi pubblici per tentare di mettere un freno, evitando che vadano a formarsi assembramenti, alla diffusione del contagio da coronavirus. Tra le città pronte alla chiusura totale c’è Roma, con Virginia Raggi che intende chiudere ville e parchi della Capitale con una specifica ordinanza, alla quale l’amministrazione sta lavorando, e che comprende tra gli altri il parco dell’Equilino, Villa Pamphili, Villa Lazzaroni, Villa Sciarra mentre non essendo recintata Villa Borghese verrà presidiata dai vigili urbani. In precedenza lo aveva già fatto il sindaco di Milano Beppe Sala, disponendo a partire da sabato 14 marzo la chiusura di tutti i parchi recintati dopo aver notato che l’affluenza negli spazi verdi meneghini non accennava a calare.

Divieto di accesso e chiusure anche a Torino e Bologna

A Torino verranno invece installati cartelli indicanti il divieto di fare attività di gruppo nei parchi, poichè in città i principali spazi verdi non sono delimitati da cancellate. La decisione è stata presa dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sono ben 32 i parchi cittadini chiusi invece a Bologna per decisione del sindaco Virginio Merola: “Troppa gente non rispettava i divieti”, ha dichiarato a tal proposito.