Coronavirus, l’allarme di Galli: “Tre mesi potrebbero non bastare per superare l’emergenza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:47

L'allarme di Galli del SaccoSecondo il responsabile di Malattie Infettive del Sacco se non si interviene al più presto con ulteriori misure di contenimento tre mesi non saranno sufficienti per eliminare il coronavirus dall’Italia

Escluso il fatto che l’emergenza coronavirus in Italia possa essere risolta entro il 3 aprile, c’è chi ritiene che anche tre mesi possano non essere sufficienti per risolverla e poter provare a tornare alla normalità. Ne è convinto il responsabile di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli che, intervenendo in diretta a “In Mezz’ora in Più” ha ribadito la necessità di invertire quanto prima la rotta per fare in modo che la situazione non precipiti e si arrivi quanto prima al punto di non ritorno. Seguendo la prima necessaria regola, ovvero quella di eliminare per un periodo di tempo la socialità e rifugiarsi in casa, uscendo dalla propria abitazione solo in caso di estrema necessità. E provvedendo con costanza al lavaggio delle mani e alla disinfezione delle superfici.

“Tre mesi rappresentano una data non realistica”

Interpellato dalla D’Annunziata, Galli ha sottolineato: “Se non riusciamo a fare un lavoro sulle persone che sono i contatti stretti di contagiati all’inizio, la possibilità di chiudere il discorso in pochi mesi ce la scordiamo: tre mesi rappresentano una data non realistica e aleatoria – ha aggiunto – La grande scommessa è vedere quanto riusciamo a tenere fuori Milano e area metropolitana da una manifestazione di massa della malattia. Abbiamo allontanato le persone con il distanziamento sociale, era difficile far digerire ai governi però non abbiamo ancora operato con un sistema più vicino alla gente”.

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