In India arriva la prima prigione al mondo per riabilitare le scimmie delinquenti che assaltano le città

Le repentine invasioni di primati violenti hanno spinto l’India a realizzare la prima prigione al mondo per scimmie delinquenti

La bizzarra notizia arriva dall’India, dove per la prima volta nel mondo è stato istituito un carcere per scimmie indisciplinate. Una reazione questa alle continue invasioni da parte di primati violenti, che in varie situazione hanno attaccato l’uomo anche in centri abitati. Solo qualche giorno fa è stata riportata la notizia della presa del palazzo del Segretariato civile di Punjab da parte di un numeroso gruppo di primati che hanno inseguito e aggredito vari funzionari degli uffici governativi, e di un altro gruppo che si è riversato nelle strade della città in cerca di cibo, per poi degenerare in una furiosa lite per contendersi una banana.

La prigione per primati in mezzo alla natura

L’India ha così deciso di reagire alle invasioni recludendo le scimmie canaglia in un carcere in mezzo alla natura. Precisamente il “centro detentivo” è situato in un parco naturale vicino alla città di Patiala nello stato del Punjab. Nel suddetto parco si stima la presenza di almeno 65 mila scimmie selvatiche, e una piccola minoranza di esse ha recentemente attacco i centri cittadini limitrofi. I funzionari della città di Punjab hanno deciso allora che non vi fosse altra alternativa se non quella di rinchiudere le scimmie. La prigione del Motibagh Bir Zoological Park è stata segnalata per la prima volta nel 2002, ma nel 2009 sembrava essere chiusa, secondo quanto riportato da alcuni turisti.

Una scuola di rieducazione per scimmie delinquenti

Nella credenza indù ad Hanuman è presente la figura del dio scimmia, rendendo i primati di fatto sacri e non abbattibili dalle autorità, che anzi devono tutelarli. Il carcere pare che non abbia solo la funzione di trattenere i primati più aggressivi, ma anche di rieducarli. Un paio di esemplari, infatti, dopo essere stati “rilasciati” hanno dimostrato un comportamento più docile e meno incline alla violenza. Le scimmie chiuse in detenzione al momento della riapertura del parco/carcere sono circa 11. Ma riguardo questi esemplari, il custode Ram Tirath è molto scettico sulla possibilità che possano diventare mansuete e non causare più danni. Il progetto iniziale è proprio quello di fare ricorso a metodi scientifici per cambiare l’attitudine delle scimmie e alterare le loro abitudini sociali. Il centro di riabilitazione doveva essere parte una sorta di estensione dello zoo, ospitato in una fitta area boschiva. L’anno scorso due persone furono addirittura uccise durante una ondata furiosa di scimmie in un villaggio della regione di Chandusi, nel nord dell’India.

Una delle tante conseguenze della deforestazione

Stiamo assistendo in ogni parte del globo al manifestarsi a vario titolo delle conseguenze del cambiamento climatico e dell’intervento brutale dell’uomo sull’ambiente. Fra queste, l’intervento massiccio sull’habitat naturale di moltissime specie, come ad esempio la deforestazione, sta provocando, come un feedback, ripercussioni sull’uomo. Le scimmie a seguito della massiccia espansione urbana e deforestazione non hanno avuto altra alternativa se non quella di vivere vicini agli umani e a volte perfino nelle stesse città. Sono molte le segnalazioni di attacchi da parte dei primati presso la vicina Università agricola del Punjab. In alcuni casi le scimmie si sono rese protagoniste di veri e propri furti di beni da sottratti dalle borse di alcune signore. Secondo alcuni funzionari della zona che stanno studiando il fenomeno questo potrebbe essere dovuto al fatto che molti primati sono stati addestrati a rubare da alcuni ladri della zona, mentre altri sono stati ammaestrati dai camionisti per fargli da guardie ai loro veicoli durante le ore di riposo. 

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