Agguato a Boscoreale, un ragazzo di 31 anni ucciso a colpi di pistola. Si indaga

Cinque giorni fa, una sparatoria ha riportato Piano Napoli (Boscoreale) all’attenzione della cronaca. A perdere la vita è stato Antonio Rivieccio, un ragazzo di 31 anni con dei precedenti 

Una sparatoria ha funestato la quiete (si fa per dire) di rione Piano Napoli, luogo già noto alle autorità per altri fatti criminali e perché si tratta di una nota piazza di spaccio di Boscoreale (Napoli). Nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana Antonio Rivieccio (31 anni) è stato raggiunto da dei colpi di arma da fuoco che non gli hanno lasciato scampo. Il giovane, già noto alla giustizia per dei precedenti, è stato colpito all’inguine: è morto in ospedale.

Sparatoria con omicidio a Piano Napoli:  l’agguato contro Antonio Rivieccio, la corsa all’ospedale e la morte

Antonio Rivieccio è il giovane uomo che cinque giorni fa è stato freddato a Piano Napoli (Boscoreale) nel corso di una sparatoria.

Cerchiamo di ricostruire i fatti così come si sarebbero svolti, seguendo il racconto fatto dai media. La vittima, un ragazzo di 31 anni originario di Torre del Greco, nella notte tra mercoledì e giovedì scorso si trovava in Via Settermini, luogo in cui  ha avuto luogo la sparatoria che lo ha ucciso.

Antonio non è morto immediatamente: il ragazzo, in condizioni di salute disperate, è stato preso in carico dalla sua famiglia e trasportato con una macchina presso l’ospedale di Boscotrecase, distante soli pochi km da Boscoreale. Ma la ferita rimediata all’inguine era troppo grave e per lui non c’è stato niente da fare.

Sono stati proprio i suoi parenti a vedere tutto, dalla scala G di una palazzina che si trova nell’isolato D delle case popolari del quartiere: l’assassino (ma potrebbe esserci anche un complice) del 31enne gli hanno esploso contro almeno sei proiettili. Due di questi lo hanno ferito a morte. Nei pressi di questa scala G è stato anche trovato un casco nero, che forse potrebbe appartenere al killer (attualmente in fuga).

Sparatoria con omicidio a Piano Napoli, lo stato attuale delle indagini

I Carabinieri della stazione di Boscoreale e della Compagnia di Torre Annunziata si sono portati sul luogo teatro della sparatoria e hanno effettuato tutti i rilievi scientifici del caso. I militari hanno rilevato le tracce di sangue che sono state lasciate dalla vittima sull’asfalto (Antonio si è trascinato, dopo essere stato colpito, per ripararsi dalle pallottole) e nei pressi della scala.

Gli inquirenti hanno poi effettuato delle perquisizioni nelle case di alcuni pregiudicati, dei genitori della vittima, della fidanzata e dello stesso 31enne. La fidanzata di Antonio Rivieccio, a quanto pare presente al momento dell’omicidio, è stata ascoltata: la ragazza non avrebbe però rivelato informazioni utili alle indagini. La giovane ha affidato a Facebook un addolorato messaggio di ricordo:

Amore mio mi hai lasciato un vuoto dentro, mi avevi promesso che mai mi avresti lasciato più sola ma a volte la vita è così, aspettami che  io verrò presto da te e insieme continueremo la nostra favola. Sei stato l’uomo che mi ha reso felice ma una felicità durata poco ma io continuerò ad amarti da qui a 100 anni ancora”.

Le indagini, che al momento non escludono alcuna pista, si stanno indirizzando verso i rapporti che il 31enne potrebbe aver avuto con le famiglie criminali di Torre del Greco e Boscoreale. Secondo gli investigatori- come riporta Metropolisweb.it– potrebbe esserci una persona, una persona di cui Antonio si fidava, che sapeva che quella notte il 31enne sarebbe stato a Piano Napoli, oltre alla famiglia e alla fidanzata.

Maria Mento