Coronavirus, fugge in Sicilia, ma non per necessità: “Non sopportavo mia moglie”

Scappa dalla moglie CoronavirusUn uomo è stato fermato dalle autorità dopo lo sbarco a Messina: ha giustificato il viaggio dicendo che non sopportava le liti continue con la moglie.

L’ennesimo caso di violazione dei decreti per contrastare il Coronavirus ha dell’incredibile. Un uomo è stato fermato a Messina e rispedito a Lodi, dopo che è stato scoperto il reale motivo per cui aveva effettuato il viaggio sino in Sicilia. Questo, infatti, è sbarcato dal traghetto la notte del 16 marzo e quando le autorità preposte ai controlli di routine per l’emergenza gli hanno chiesto le ragioni del suo viaggio, ha finto di essere un clochard.

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Il fuggiasco, infatti, era a conoscenza del fatto che l’unico motivo che gli avrebbe permesso di andare in Sicilia era il ritorno alla residenza. Non avendo origini siciliane, ne una residenza nell’isola, ha pensato bene di fingersi un senzatetto. Le autorità hanno immediatamente avviato le procedure per trovargli una struttura d’accoglienza in cui sarebbe potuto rimanere in isolamento per almeno 14 giorni.

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Coronavirus, lodigiano beccato a Messina: “Non sopportavo più mia moglie”

Nel frattempo, però, le autorità hanno anche avviato dei controlli incrociati e scoperto che l’uomo era tutt’altro che un indigente. Dalle indagini è emerso che il fuggiasco aveva residenza a Lodi con la moglie. Quando gli hanno chiesto spiegazioni per quella falsa dichiarazione, l’uomo ha cercato di giustificarsi dicendo loro: “Sono qui perché stanco dei continui litigi con mia moglie”. Chiaramente, una volta scoperta la verità, l’uomo è stato rimandato a casa. Probabilmente verrà anche denunciato per violazione del decreto ministeriale e per falsa testimonianza. Un’incredibile leggerezza, l’ennesima registrata in questi giorni, compiuta in un momento critico per la nazione.