Intervista a Joel Avilez Nodal, il telecronista che ha allietato la domenica degli italiani senza pallone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:24

In questi giorni di quarantena forzata pare che si stia scoprendo come delle cose che ci paiono assolutamente assodate e normali possono ad un certo punto venire a mancare e a quel punto viviamo uno strano senso di estraniamento.

Lo strano senso di estraniamento che viviamo quando pensiamo che non possiamo uscire per fare una passeggiata (tutto d’un tratto, ci viene una matta voglia di passeggiare).

Lo strano senso di estraniamento che viviamo quando accendiamo la televisione e vediamo repliche su repliche perché

Lo strano senso di estraniamento che viviamo perché in telvisione vediamo pubblicità che ormai non appartengono alla nostra vita (almeno, non per il momento). Interessante in tal senso lo status di Raffaele Alberto Ventura sulla sua fanpage – Eschaton:

“Le pubblicità in televisione continuano a essere trasmesse mostrandoti cose che non puoi fare (uscire, andare in spiaggia, toccare persone) per venderti cose che tanto non puoi comprare. Esse appaiono già come testimonianze di un mondo che fu e mi piace pensare che continueremo a vedere sempre le stesse mentre il mondo sprofonderà in un nuovo Medioevo cyberpunk, come ricordi malinconici di un’età del benessere perduta; poi mi ricordo che era così già da trent’anni”.

Estraniamento viviamo quando la domenica ci accorgiamo che non ci sono partite da vedere.

E non è estate e non c’è la pausa per le nazionali (magari potessimo vedere le nazionali…) e non è nemmeno una festività.

Fortuantamente qualcuno – tramite la fanpage tricolore ‘Calciatori Brutti’ (qui viene bene ricostruita la vicenda) – è riuscito a struttura una dieta calcistica differente, affidandosi alle serie minori dei pochi campionati (ancora?) non sospesi.

E così è diventato eroe per molti Joel Avilez Nidal, telecronista per la fanpage Bajahighlights.

Lo abbiamo intervistato tramite Facebook e l’ottimo Joel ci ha offerto delle parole di fratellanza davvero apprezzabile.

D: Immagino che mai si sarebbe aspettato qualcosa del genere: qual è stata la sua prima reazione davanti a questa celebrità internazionale?

R: Certo, sono molto sorpreso. Abbiamo la pagina attiva da tre anni ed è la prima volta che ci succede qualcosa del genere. La prima e più importante reazione che ho avuto è stata quella di aver sentito di avere la responsabilità di aiutare il popolo italiano a superare questa situazione difficile provando a portare un po’ di allegria alla sua gente.

D: Chi è Joel Avilez? Da quanto tempo fa questa professione?

R: Il mio nome completo è Joel Avilez Nodal, sono un calciatore amatore da sempre e continuo a giocare nella squadra dei veterani del Real Gambeta.

D: Apprezza il calcio italiano? Qual è la sua squadra preferita in Italia?

R: Sinceramente prima lo seguivo di più e il Napoli è la mia squadra preferita.

D: Le piacerebbe inviare un messaggio a tutti gli italiani?

R: Il mio messaggio è che devono continuare a lottare, continuare a darsi man forte, ricordando che gli italiani mai si danno per sconfitti anche se devono andare ai supplementari o ai rigori. L’importante è vincere la partita.

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