“Little Rocky”, addio a un giovanissimo pugile di 14 anni: potrebbe essere morto per uno scherzo finito male

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:22
Ph PA

Liam Evans, ragazzino inglese di 14 anni che era già una promessa del pugilato, è morto in circostanze misteriose. Le indagini si stanno indirizzando sulla possibilità di uno scherzo conclusosi tragicamente 

Liam Evans, 14 anni, non c’è più. Un decesso inaspettato, questo, che sta portando gli inquirenti a indagare su un mistero che va avanti ormai da tre mesi. Liam, che viveva nella Contea inglese del Kent insieme alla sua famiglia ed era conosciuto come “Little Rocky” per la sua bravura nel pugilato, è stato trovato morto da suo fratello minore (10 anni) lo scorso 11 dicembre 2019. Le forze dell’Ordine non hanno trovato prove che conducano all’ipotesi di un suicidio e, a quanto riporta il Daily Star, il medico legale si sarebbe scusato con la famiglia dell’adolescente deceduto perché l’esame autoptico non è stato in grado di indirizzare proficuamente le indagini.

La misteriosa morte del 14enne Liam Evans, il ragazzino è stato trovato privo di sensi dal fratello: è morto in ospedale

Il 12 dicembre 2019 Liam Evans (14 anni) si è spento in ospedale. L’adolescente era stato ricoverato, in gravissime condizioni di salute, la sera dell’11 dicembre. I sanitari, arrivati a casa del ragazzino su chiamata dei familiari, lo hanno trovato privo di sensi e lo hanno rianimato. Una vittoria effimera, temporanea, che non è riuscita a evitare la sua morte ma solo a ritardarla di qualche ora.

Cos’è successo realmente a Liam? Oggi, tre mesi dopo la tragedia, le Forze dell’Ordine non sono ancora in grado di dirlo. Cerchiamo di ripercorrere- tramite il resoconto  riportato dal Daily Star– le ultime ore di vita di “Little Rocky” (così lo chiamavano per via del suo talento come pugile).

11 dicembre 2019. È sera e da poco la famiglia Evans ha finito di cenare. Liam, che ha 14 anni ed è il più grande dei due figli dei coniugi Evans, si rifugia in camera da letto per suonare la sua chitarra. Suo padre e suo fratello, invece, rimangono giù per guardare insieme una partita di calcio in televisione. Quando scatta il momento dell’intervallo tra primo e secondo tempo, il piccolo (10 anni) corre in camera per rivelare al fratello l’esito temporaneo del match: il 14enne non può rispondere perché è già privo di sensi.

E qui torniamo al punto da dove siamo partiti: l’intervento dei sanitari, la rianimazione, il ricovero d’urgenza al William Harvey Hospital di Ashford. Il 12 dicembre Liam viene dichiarato morto dai medici, i quali avrebbero deciso di interrompere il trattamento sanitario nei suoi confronti. Oggi, a più di tre mesi dalla sua scomparsa, l’inchiesta non ha condotto a nulla di preciso. O forse sì, perché un’idea bruttissima si è fatta strada nella testa degli inquirenti: e se si fosse trattato di uno scherzo terminato in tragedia?

La misteriosa morte del 14enne Liam Evans, una forte pressione sul collo la causa del decesso

L’inchiesta, celebrata presso la Country Hall di Maidstone, ha tratteggiato un ritratto assolutamente sereno della vita condotta dall’adolescente. Liam aveva praticato boxe per quattro anni della sua vita, ed essendo un atleta di talento era arrivato al punto di cambiare team per poter affinare il suo talento in questa disciplina sportiva. La sua famiglia lo supportava amorevolmente in questo percorso e gli amici non gli mancavano. È stato descritto come un ragazzo “felice, compassionevole e sensibile”. A volte era ansioso, certo, e la cosa era dovuta agli incontri sportivi che avrebbe dovuto disputare. Ma era un tipo che difficilmente si arrabbiava.

Il giorno in cui si è sentito male aveva scoperto che il suo peso era superiore di un kg e mezzo rispetto al peso corporeo che sperava di raggiungere. La cosa, tuttavia, non sembrava averlo turbato. L’unico dettaglio strano emerso durante il corso dell’inchiesta riguarda dei rumori che gli Evans avrebbero sentito provenire dalla camera in cui si trovava Liam poco prima della scoperta del malore.

L’unica indicazione che ha dato il corpo del ragazzo riguarda la presenza di tracce relative a una forte pressione esercitata sul collo: sarebbe questa la causa del decesso. Ma come siano andate le cose non è dato sapere e gli inquirenti ora pensano che forse Liam possa aver cercato di architettare uno scherzo che gli è costato la vita.

Maria Mento

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