Emergenza migranti, 49 richiedenti asilo riportati in Libia e picchiati: ecco cosa sta accadendo

Foto d’archivio

49 migranti che si trovavano in acque maltesi sarebbero stati riportati indietro in Libia e qui picchiati. Le Ong internazionali che hanno denunciato il fatto ora stanno cercando di capire quale sia stato il ruolo svolto da Malta

Nelle acque di competenza territoriale maltese si è consumato l’ennesimo dramma a carico dei migranti libici, in fuga dal loro Paese d’origine martoriato dagli eventi bellici. Le Ong che operano nella zona hanno dato notizia dell’esistenza di 49 richiedenti asilo che anziché essere stati accolti sono stati riportati indietro fino alla Libia. Qui sarebbero stati maltrattati e sottoposti a vessazioni fisiche.

Si tratta di un episodio gravissimo e se fosse confermato il fatto che Malta ha respinto la richiesta d’asilo ci troveremmo di fronte a una palese violazione dei diritti umani. Per il momento non c’è nulla di certo: si sta cercando di comprendere in che misura il Governo maltese sia implicato nel ritorno in patria dei richiedenti asilo in fuga.

49 migranti riportati in Libia, l’Ong Mediterranea Saving Humans chiede spiegazioni al Primo Ministro di Malta

Le Ong hanno denunciato quanto accaduto sabato scorso a dei migranti entrati nelle acque territoriali di Malta con l’intento di chiedere asilo e che, anziché essere accolti, sono stati riportati in Libia. Si tratta, come ha ripotato Times of Malta, di 49 persone tra le quali si annoverano anche tre bambini e una donna in stato interessante. Persone con un evidente bisogno di essere soccorse che non sono state aiutate. Times of Malta ha anche specificato che le Forze armate maltesi si stavano rifiutando di dare informazioni di questa vicenda.

Perché queste persone non sono state accolte dal Governo maltese? È quello che in questi giorni sta cercando di capire l’Ong Mediterranea Saving Humans, che proprio per questo motivo lunedì scorso ha fatto recapitare una missiva al Primo Ministro di Malta Robert Abela. Nella lettera l’Ong ha chiesto esplicitamente di fare luce su questi fatti che hanno consentito alla Guardia costiera libica di riportare indietro questi 49 “fuggitivi”.

C’è di più perché, una volta rimpatriati, i migranti sarebbero stati aggrediti e picchiati.

49 migranti riportati in Libia, anche l’Ong Alarmphone accusa

Le accuse di un respingimento illegale compiuto ai danni dei  49 migranti dal Governo maltese stanno arrivando anche dalla Ong Alarmphone, che ha dichiarato di essere in possesso di determinate informazioni.

Domenica siamo stati chiamati da parenti delle persone a bordo che ci hanno detto che le persone in difficoltà erano state rapite da una nave libica all’interno della zona SAR maltese e sono tornate in Libia, dove, secondo le loro testimonianze, sono state imprigionate e maltrattato”.

Questa circostanza, se fosse accertata come veritiera, costituirebbe una palese violazione sulla Convenzione di Ginevra sullo status del rifugiato (anno 1951). La Convenzione proibisce ogni forma di respingimento di persone che si trovino in luoghi dove è alto il rischio di morire o di mettere in atto nei loro confronti comportamenti disumani o degradanti.

Maria Mento

 

Maria Mento