Coronavirus, forse c’è una buona notizia: in Cina la fase acuta sembra superata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:09
Ph Redfish

Il Coronavirus sta rallentando la sua diffusione in Cina. La pandemia dà segni di stallo in Oriente: è un buon segno?

La Cina pare essere fuori dalla terribile ondata di Coronavirus che ha rischiato di mettere in ginocchio il Paese. Anche il fatto che diversi medici cinesi siano da poco arrivati in Italia per dare manforte ai medici italiani lascia intendere che in Oriente la fase più drammatica sia ormai alle spalle. A differenza dell’Occidente, dove il picco massimo deve presumibilmente ancora arrivare, dall’altra parte del mondo arrivano dei dati confortanti. Ce lo racconta il Daily Star.

La Cina ha superato la fase acuta del Coronavirus, a Wuhan chiudono due ospedali e si festeggia

La Cina è fuori dalla tempesta. A Wuhan, metropoli da cui è partito tutto, i medici festeggiano la fine dell’emergenza chiudendo due ospedali costruiti all’inizio di febbraio, in un momento di totale emergenza. I contagi ci sono ancora ma rispetto alle cifre iniziale si parla di numeri bassi, non preoccupanti. Il Governo cinese, allo scopo di far capire quanto sia migliorata la situazione in queste settimane, ha diffuso un video in cui si vede del personale medico sorridente colto nell’atto di togliere le mascherine. Come a dire “È finita, non ne abbiamo più bisogno”.

A questi festeggiamenti si aggiungono quelli che stanno accompagnando la guarigione di un paziente “speciale”: la signora Zhang Guangfen è guarita completamente dopo sei giorni di trattamento intensivo ospedaliero. La guarigione di Zhang ha dell’incredibile se si pensa che questa anziana signora ha ben 103 anni.

La Cina ha superato la fase acuta del Coronavirus, ecco come i medici avrebbero curato i pazienti guariti

Ci si chiede come siano stati curati i pazienti che sono guariti. Secondo quanto riportato ancora dal Daily Star, i medici avrebbero utilizzato un mix di farmaci efficaci nel contrastare HIV, influenza suina e malaria. Si parla di medicinali come il Lopinavir, il Ritonavir, la Clorochina e l’Oseltamivir.

Ora, il plasma delle persone guarite potrebbe aiutare la ricerca medica nella sperimentazione di una cura.

Maria Mento

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