Coronavirus, i gruppi sanguigni al vaglio degli scienziati: le persone con gruppo A sarebbero più a rischio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58

I medici cinesi di Wuhan sono convinti che esista una correlazione tra la diffusione del contagio da Coronavirus e i gruppi sanguigni dei pazienti: quelli con determinati gruppi potrebbero essere più predisposti di altri

Man mano che passano i giorni, gli scienziati e i medici scoprono dettagli utili nella lotta al Coronavirus. Una delle scoperte forse più interessanti fatte fino a ora riguarda una caratteristica di alcuni pazienti: i medici di Wuhan avrebbero scoperto che le persone con gruppo sanguigno A sono più predisposte nei confronti del virus. Questi pazienti hanno inoltre bisogno di cure più invasive se vogliono sperare di sopravvivere. Esiste, dunque, un fattore gruppo sanguigno che incide nei numeri del contagio? Sembra proprio di sì. Il Daily Star ci fa un resoconto di quanto scoperto.

Gruppi sanguigni e Coronavirus, il gruppo A maggiormente esposto: lo studio realizzato a Wuhan sui pazienti ricoverati

I pazienti con sangue appartenente al gruppo A hanno maggiore probabilità di contrarre il Coronavirus. Sono dati, questi, che arrivano direttamente da Wuhan: qui è stato condotto uno studio sui pazienti che sono stati ricoverati perché positivi al virus. L’indagine ha permesso di capire che su 1.775 pazienti ricoverati a Wuhan il 41% ha gruppo sanguigno A, mentre il 25% ha gruppo sanguigno 0.

Sono stati sottoposti a indagine anche i corpi dei pazienti deceduti. Su 206 persone che sono state uccise dal virus 85 avevano gruppo sanguigno A.

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Gruppi sanguigni e Coronavirus, lo studio è stato pubblicato su medRxiv.org

Lo studio in questione è contenuto in un articolo che è stato pubblicato online, su medRxiv.org.

Il gruppo sanguigno O è associato a un minor rischio di morte rispetto ai gruppi non O. Al contrario, il gruppo sanguigno A è associato a un rischio più elevato di morte rispetto ai gruppi non A. Le persone del gruppo sanguigno A potrebbero aver bisogno di una protezione personale particolarmente rafforzata per ridurre la possibilità di infezione“, hanno spiegato gli esperti che hanno condotto questa ricerca.

I medici non sanno ancora spiegare da cosa dipenda questa maggiore incidenza e ovviamente c’è chi lancia un messaggio importante ai cittadini: non fatevi prendere dal panico perché se avete il gruppo sanguigno A non vuol dire che sarete infettati per forza. Così come appartenere al gruppo sanguigno 0 non vuol dire essere immuni.

A tranquillizzare gli animi, e a ricordare che i corretti comportamenti igienici valgono in ogni caso, ci ha pensato Gao Yingdai, Ricercatore dello State Key Laboratory of Experimental Hematology di Tianjinsaid che ha rilasciato un’intervista al South China Morning Post.

Maria Mento

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