Coronavirus, il drammatico studio sui due turisti cinesi: “Subiti gravi danni polmonari”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:43

coronavirus lo studio drammaticoUno studio ha evidenziato il drastico peggioramento delle condizioni dei polmoni dei due turisti cinesi ricoverati per un mese allo Spallanzani

Sono stati intubati al settimo giorno di ricovero dopo il trasporto d’urgenza all’Istituto Spallanzani e dopo un mese nel corso del quale le loro condizioni sono prima peggiorate e poi progressivamente migliorate, sono guariti. Ma le conseguenze del contagio da coronavirus si sono fatte sentire, come emerso da uno studio pubblicato sull’International Journal of Infectious Diseases che mostrato i gravi danni polmonari subiti dalla coppia di coniugi cinesi curati per primi in Italia per l‘infezione da Sars-Cov-2. La scoperta della positività è stata fatta il 29 gennaio, dopo che entrambe si sono sentiti male mentre alloggiavano, nel bel mezzo di un viaggio turistico, al Grand Hotel Palatino di Roma. Sono rimasti in terapia intensiva per un mese: durante la fase acuta della malattia, come riscontrato dalle radiografie e dalle immagini della tac sui loro polmoni, i danni riportati sono stati molto seri.

I risultati dello studio sui due turisti cinesi colpiti da coronavirus

“Sebbene siano stati studiati solo due pazienti- si legge nel report dello studio – questi risultati sono coerenti con il modello radiologico descritto in letteratura. Coerentemente con una precedente relazione, in entrambi i pazienti sono stati segnalati versamento pleurico e linfoadenopatia”. Le prime radiografie sul 67enne e sulla 65enne hanno evidenziato “opacità del vetro smerigliato“. In seguito gli spazi aerei dei loro polmoni si sono riempiti di liquido, pus, sangue o acqua. Come spiegato dai ricercatori, “i modelli polmonari in entrambi i pazienti sono caratterizzati da ipertrofia dei vasi polmonari, che sono aumentati di dimensioni, in particolare nelle aree con danno interstiziale più pronunciato. Questa nuova evidenza radiologica suggerisce un diverso modello di coinvolgimento polmonare rispetto a quelli osservati nelle altre infezioni note gravi causate da coronavirus (Sars e Mers)”. Occorre sottolineare che i due turisti erano in ottima forma, l’uomo assumeva infatti soltanto piccole per l’ipertensione. Nonostantre questo, dopo quattro giorni di ricovero hanno sviluppato una severa insufficienza respiratoria. Il marito è stato intubato con ventilazione assistita in terapia intensiva già il sesto giorno seguito dodici ore dopo dalla moglie. Trascorsi dodici giorni i pazienti, “in condizioni critiche ma stabili” si trovavano ancora intubati. Dai risultati dello studio si evidenzia “la presenza di infiltrati polmonari potrebbe descrivere un predittore precoce della compromissione polmonare”.

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