Coronavirus, quando l’autoerotismo aiuta il sistema immunitario: una ricerca ci svela tutto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:14
Ph Getty Images/Stockphoto

In tempo di quarantena sono vietati anche i rapporti sessuali, ma non l’autoerotismo. E un team di scienziati ha scoperto che il sesso fai da te può rafforzare le difese immunitarie

Non tutti i mali vengono per nuocere e forse questo è uno dei casi per i quali questa espressione potrebbe rivelarsi azzeccata. Argomento: il sesso al tempo della quarantena. Il sesso inesistente, potremmo anche dire, visto che bisogna evitare di avere contatti con le altre persone. O meglio, i rapporti sessuali non è banditi qualora la coppia sia assolutamente sicura della sua non positività al Covid-19. Ma, oggi come oggi, chi può dirsi totalmente sicuro?

Non resta che percorrere la strada dell’autoerotismo, pratica sessuale capace di restituire il buonumore (grazie all’ormai noto fenomeno del rilascio delle endorfine) e- come vedremo ora- anche particolarmente utile per migliorare la propria risposta immunitaria nei confronti del Coronavirus. Proprio così, perché un team di scienziati avrebbe scoperto che la pratica autoerotica aiuta a rafforzare il sistema immunitario.

L’autoerotismo aiuta il sistema immunitario, lo studio condotto presso la Clinica Universitaria di Essen (Germania)

L’autoerotismo rafforza le difese immunitarie? Secondo la Dottoressa Jennifer Landam la risposta è sì. La donna, specialista che opera nell’ambito dell’endocrinologia, è fermamente convinta del fatto che il sesso fai da te migliori la risposta del corpo umano nei confronti degli agenti patogeni. Questa convinzione non deriva da convinzioni personali, magari non scientificamente dimostrabili, ma dai risultati dati da uno studio che è stato condotto presso il Dipartimento di Psicologia Medica della Clinica Universitaria di Essen (Germania).

Come si è svolto questo studio? Sono stati esaminati gli effetti della masturbazione su 11 persone che si sono offerte come volontarie. A questi volontari è stato chiesto di praticare autoerotismo mentre i medici presenti provvedevano a registrare determinati parametri. Questa registrazione è stata effettuata sia prima dell’inizio dell’esperimento sia alla fine, per poter confrontare i risultati del dopo con quelli del prima. È stato possibile osservare una significativa variazione (al rialzo) del numero dei globuli bianchi presenti nel sangue di ciascuno dopo il raggiungimento dell’orgasmo.

Maria Mento

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